Gli oneri di urbanizzazione non valgono uno SCEMPIO come questo!

Cerchiamo di occuparci di tutto il territorio dei Castelli Romani ed oggi, vorremmo parlare di qualcosa di vergognoso accaduto a CASTEL GANDOLFO.

Qualche mese fa ci venne rigirato un Articolo del 2013 dell’ Osservatore Laziale reperibile al seguente link:

http://www.osservatorelaziale.it/index.asp?art=6429

“CASTEL GANDOLFO addio al pino delle cartoline, in arrivo una palazzina nella stessa area.”

Nonostante lo scempio denunciato da questo fatto, abbiamo deciso di non proporlo poiché nello stesso paese, la campagna elettorale era appena partita e quindi un nostro intervento avrebbe significato una sicura strumentalizzazione da parte degli avversari politici, anche perché il taglio del pino nella foto venne autorizzato (sempre che vi sia stata una vera e propria autorizzazione, della quale non siamo in possesso e che verificheremo a breve) proprio dalla candidate sindaco Milvia Monachesi, che poi venne riconfermata sulla poltrona di sindaco appunto.

Ora che la passata elettorale è passata, però ci teniamo a schierarci contro questo scempio ambientale prima ancora che paesaggistico. Pensare di sostituire un pino secolare con due palazzine per 6-8 appartamenti è una cosa vergognosa, tanto più per il luogo dove questa si va ad incastonare, cioè sulla caldera vulcanica di uno dei più bei laghi castellani e, non da ultimo, coprendo la vista ed il panorama alle abitazioni, che erano già presenti in loco (è presente anche in ristorante con vista sul lago, che vedrà irrimediabilmente scendere il proprio fatturato).

Dopo il polverone per l’ abbattimento dell’ albero, a cui si accenna nell’ articolo dell’ Osservatore Laziale,  il progetto è partito comunque nonostante le rassicurazioni della politica!

Ci amareggia constatare come i cittadini non contino praticamente nulla se non si organizzano e si ribellano contrastando questo genere di scempi contro la natura! Purtroppo ribellarsi per un abbattimento a posteriori significa, che il danno è stato già eseguito, quindi in gruppo di cittadini attivi DEVE attivarsi preventivamente.
Tra le altre cose OGGI la palazzina non è più una (come menzionato nell’ articolo), ma sono un paio divise da una scala, per in totale di 6-8 unità abitative.

Oltre ad essere totalmente fuori da ogni crisma di decoro paesaggistico: se proprio avessero voluto per forza costruire si poteva fare un paio di villette a 2 piani ben inserite nel contesto, invece si è deciso per lucrare e tirare fuori dal cilindro il maggior numero possibile di appartamenti costruibili su quel terreno, in modo da avere una facile remunerazione. “Tutti” hanno scoraggiato i privati danneggiati dal fare ricorso e bloccare questo scempio… forse perché “tutti” in paese erano interessati, che si sbloccassero le pratiche edilizie. Ma non è mai troppo tardi sopratutto quando si paventa in danno irrimediabile… 

I lavori sono in corso!

 

Queste le foto dello scempio e della mancata presenza del pino delle cartoline.

Qando ci si affida (e ci si fida) della politica adottando una linea morbida… si ottiene di venire schiacciati da un treno in corsa… l’ unica possibilità è non farlo proprio partire il treno!
Lo ripetiamo ancora ed ancora per evidenziare QUANTO sia importante organizzarsi anzi tempo, cercare in ogni modo di non far proprio iniziare/autorizzare questi progetti e MAI e poi MAI fidarsi della politica, che, purtroppo, lucra su ogni nuova costruzione,  indifferentemente dal proprio colore!
In ogni caso: i pini marittimi sono protetti… bastava questo per far commutare una sanzione esemplare per l’abbattimento di un pino marittimo monumentale di inestimabile valore paesaggistico! Il nostro comitato chiederà a breve tutti i permessi datati dell’ abbattimento del pino, in caso di mancanza di suddetti permessi provvederemo a sporgere denuncia alle autorità, chiedendo sanzioni e ripiantumazione dello stesso.
Per il resto comitati impugnate ogni permesso edificatorio nell’ area e presentate ricorso al TAR in caso di autorizzazioni “troppo audaci”… i castelli romani devono smettere di essere cementificati selvaggiamente (la mancanza di acqua è solo un esempio, di ciò a cui andiamo incontro!)… tanto più in una zona di inestimabile valore ambientale come una caldera vulcanica.
Per qualsiasi cosa non esitate a contattarci, ci siamo già passati e potremo consigliarvi nel modo più opportuno.

Per i contatti del nostro comitato fate riferimento a questo link.

Se vuoi supportarci fate riferimento a questo altro link.

COLLE FORMELLO: in Segreto si procede… MA NOI CI SIAMO!

IL GIORNO 26 GIUGNO 2017 SENZA ALCUNA PUBBLICITA’ ISTITUZIONALE (nonostante si trattasse di una commissione pubblica), si è tenuta la 4a COMMISSIONE CONSILIARE su URBANISTICA, ASSETTO DEL TERRITORIO e LAVORI PUBBLICI.

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Le risorse idriche dei castelli romani sono al collasso… nuove costruzioni significa aumentare irrimediabilmente il carico urbanistico di un territorio già martoriato. Pensare poi di togliere un bosco per costruire 17mila m^3 di cemento equivale a privare la cittadinanza di un polmone verde, contribuendo in più al dissesto idrogeologico già precario dell’ area… per non parlare del discorso fognature dove un buon 80% delle case monteporziane presentano allacci abusivi che hanno portato al collasso gli attuali depuratori. E’ per questa ragione che l’ ACEA non attiva più nuove utenze idriche da quasi 10 anni: ad esempio le nuove abitazioni, come a Valle Formale (zona Romoli), hanno da più di 10 anni una unica utenza di cantiere che, una volta conclusi i lavori, neanche viene più pagata… un ottimo incentivo a non sprecare la preziosa risorsa idrica! Come viene conteggiata da ACEA ATO2 la quantità di acqua, che passa da quei tubi per quelle abitazioni? Uno spreco del sistema idrico castellano? Anche quell’ acqua viene conteggiata nel 45% di spreco che determina le turnazioni nel resto dei paesi castellani? Quante altre situazioni analoghe ci saranno in giro per i castelli?

UNA NUTRITA DELEGAZIONE DEL NOSTRO COMITATO ha partecipato a suddetta COMMISSIONE.

Tema all’ ODG “due punti sulla convenzione urbanistica del Piano di Lottizzazione denominato Colle Formello”:

un ex-bosco di castagni (ancora bosco da piano regolatore quindi inedificabile) dove il Comune ha deciso di fare, nei primi mesi del 2016 una ***nuova*** convenzione urbanistica dando il via a17mila M^3 di cemento (una trentina di nuove ville) in una zona dove a malapena arriva l’ acqua potabile e le fognature sono al collasso.

Ci teniamo a specificare e ribadire“NUOVA” convenzione urbanistica poiché:

  1. non si tratta di una variante come è stato più volte cercato di far passare, ma di una nuova a tutti gli effetti (su una zona inedificabile)

  2. anche fosse una variante in realtà essa è scaduta e per prorogarla, di ulteriori 3 anni, si fa riferimento ad una legge dello stato (3-bis dell’art. 30 della Legge 98/2013, modifica all’art. 30 del D.L. n. 69/2013), che però non si applica alle aree vincolate né tantomeno per le nuove convenzioni come di fatto è quella in questione. Ma il Comune lo sa benissimo ed anche il nuovo avvocato difensore, che ieri era presente alla commissione.

Nella lunga diatriba durata 40 anni le amministrazioni che si sono succedute HANNO SEMPRE PERSO ogni azione atta alla non edificazione in quell’ area… tanto che l’attuale Amministrazione ha deciso, ad un certo punto del suo cammino, di aderire alle richieste del costruttore mettendosi, di fatto, dalla parte dei cementificatori. Ora non è più il Comune a cercare di bloccare la lottizzazione, ma è il nostro Comitato di Tutela dell’ Ambiente a fare ricorso al TAR Lazio!

Ieri pomeriggio, il nuovo avvocato difensore del Comune, ha premesso più volte di essere di parte e che quindi il suo compito deontologico è quello di difendere il proprio assistito, anche qualora lo ritenesse colpevole (testuali parole: anche se gli capitasse un pedofilo dovrebbe prenderne la difesa cercando di fare del suo meglio!).

QUINDI, RICAPITOLANDO addirittura l’ avvocato difensore del Comune ha dovutamente preso le distanze (e fatto mettere a verbale), che era lì presente SOLO ed esclusivamente per difendere il Comune dagli attacchi virulenti del nostro Comitato, che egli non consigliava nulla al Comune e che le considerazioni da lui espresse erano solo in merito al ricorso al TAR. Tutte le altre decisioni “politiche” precedenti erano già state prese dal Comune e lui ne prendeva totalmente le distanze, come giusto che sia (anche noi ci solleveremmo dall’ operato comunale!).

Ci viene da sorridere, come se cercare di difendere l’ ambiente da un vile attacco cementificatorio possa essere considerata una cosa per la quale etichettare noi, il nostro Comitato, come persone poco di buono, che ostacolano gli interessi della collettività! Questa ci mancava ancora!

E’ molto chiaro l’ atteggiamento del Comune: si lascia andare in rovina un’area per anni in modo da ergersi a salvatori della patria, riqualificandola con il cemento! La domanda sorge spontanea: “perché non riqualificarla con tanti bei castagni, come è sempre stata?”.

Abbiamo sempre detto che la località Colle Formello offre una posizione strategica non solo per l’ edificazione, ma anche per il bosco, che è stato eradicato nel corso degli ultimi anni. Questo non è un fattore di poco conto, perché se sul piano regolatore PTPR (Piano Territoriale Paesaggistico Regionale) c’è scritto “zona boschiva” e questo significa che prima c’era un bosco e che qualcuno quel bosco lo ha abusivamente estirpato (ABBIAMO LE FOTO STORICHE) per edificare, quindi non si può fare quello che il Comune ha fatto ieri, cioè prendere il PTPR e dire: “qui non c’è più il bosco, quindi modifichiamo la piantina del PTPR ed assegnamo un indice di fabbricabilità compatibile con l’ edificazione”.

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Passiamo davanti ad un’ area devastata, dove era presente un bosco di alberi di castagno e nocciole fino a pochi anni fa e pensare che l’ attuale Amministrazione decide di inventarsi una variante al piano regolatore, facendola passare per “graficizzazione”, togliendo la desinenza boschiva per l’ area, in quanto si prende atto che “il bosco (se c’era) non esiste più!”… ECCO questo è il punto debole di tutto questo farneticare: “se prendi atto che ora il bosco non c’è più e non mi produci alcuna autorizzazione pregressa che abbia permesso l’ eradicazione di un patrimonio naturale e paesaggistico, allora la tua presa di atto DEVE necessariamente presupporre il ripristino del bosco, poiché il proprietario dell’ area sarebbe comunque responsabile. Anche i precedenti permessi a costruire (oramai scaduti) infatti recitavano che ogni albero doveva essere preservato e, nel caso di espianto si sarebbe dovuto reimpiantare in loco. Qui gli alberi li hanno fatti semplicemente sparire ed il COMUNE PRENDE ATTO CHE OGGI NON C’È PIÙ IL BOSCO? PRENDE ATTO CHE DAI 60 AI 100 ALBERI AD ALTO FUSTO SONO SCOMPARSI SENZA LASCIARE TRACCIA?

Quello che sta cercando di fare il Comune SENZA PASSARE PER LA REGIONE LAZIO si chiama “VARIANTE al piano regolatore”.

Ma comunque se la variante si basa sulla constatazione che il bosco lì non c’è più, senza pensare che gli autori del disboscamento sono sempre gli stessi (anche se oggi si chiamano euroimmobiliare 2003) e che quindi, a meno che non esista (da chi ne ha/aveva il titolo) una autorizzazione scritta all’ eradicazione di 3 ettari di castagneto, la presa d’atto della “non esistenza del bosco” dovrebbe presupporre il suo ripristino immediato, NON la giustificazione per cambiare con un tratto di penna il piano regolatore, aggiustandolo secondo l’ interesse del costruttore!

Sempre premesso che ciò sia lecito…

MA QUI CASCA L’ASINO E SI RIVELANO LE INTENZIONI DI UNA AMMINISTRAZIONE POCO LUNGIMIRANTE, CHE PENSA SOLO A FARE CASSA svendendo un bene naturalistico di un territorio tra i più cementificati nei Castelli Romani (ricordiamo a tutti che la natura ed il paesaggio rappresentano dei beni ”incomprimibili”, cioè dei beni non duplicabili, i quali, una volta distrutti sono per sempre persi irrimediabilmente e non si riuscirà mai a ripristinarli!).

Ma qui siamo in Italia ed in Italia, anzi a Monte Porzio Catone, prima ancora di approvare e firmare la convenzione urbanistica, è normale che il Comune incassi 150mila euro di acconto!

La domanda è la seguente:

“a che titolo il Comune incassa questo acconto su ***oneri concessori*** se ancora nulla è stato approvato/firmato, né tantomeno realizzato?”

e, soprattutto, se domani il nostro Comitato bloccherà qualsiasi permesso a costruire con sospensiva al TAR per il giudizio pendente, c’è da chiedersi pure:

“i 150 mila euro che il Comune dovrà restituire alla società (maggiorati dei dovuti interessi e sanzioni) da dove verranno spremuti, sempre da noi cittadini?”

RICORDIAMO CHE LA PARTITA DI COLLE FORMELLO È DECISIVA PER IL FUTURO DEL VERDE DEL NOSTRO TERRITORIO: SE OGGI IL COMUNE SI SENTE AUTORIZZATO A MODIFICARE IL PTPR PER PERMETTERE 17MILA METRI CUBI DI CEMENTO AL POSTO DI UN BOSCO, IN UNA DELLE ZONE PIÙ VINCOLATE DI TUTTO IL SUO TERRITORIO, DOMANI SI ARROGHERA’ IL DIRITTO DI FAR COSTRUIRE OVUNQUE, ANCHE FIN SOPRA AL TUSCOLO… MAGARI CON LA SCUSA DELLE AREE RECETTIVE PER IL NUOVO PARCO ARCHEOLOGICO DEL TUSCOLO (altro bello specchietto per le allodole confezionato per uso e consumo della stampa locale… e che altro non cela se non la necessità di andare a costruire in zona vincolata da PTPR).

POSSIAMO RASSICURARE I NOSTRI AMICI AMMINISTRATORI: NON LO PERMETTEREMO MAI!

COME ANCHE IERI ABBIAMO FATTO METTERE A VERBALE NELLA COMMISSIONE (in cui non avremmo dovuto essere presenti): OGNI AZIONE VERRA’ SEGNALATA ALLE AUTORITÀ COMPETENTI.


LEGGI LA NOTA_COMITATO_PER_CONSIGLIERI_COMUNALI DEPOSITATA

IL 26 GIUGNO ALLA COMMISSIONE URBANISTICA DEL COMUNE


SE PENSI CHE QUESTA BATTAGLIA SIA IMPORTANTE…

SE PENSI CHE QUESTA LOTTA RAPPRESENTI LA NECESSITÀ DI GARANTIRE UN FUTURO SOSTENIBILE AI NOSTRI FIGLI…

SE PENSI CHE LA COMUNITÀ CHE SI STA AGGREGANDO ATTORNO A NOI POSSA RIDARE UNA DIGNITÀ DI CITTADINI TROPPO SPESSO SOTTOMESSI DAGLI INTERESSI DEI SOLITI SPECULATORI ED AMMINISTRATORI…

SE PENSI CHE INSIEME POTREMMO FARE LA DIFFERENZA…

UNISCITI A NOI!

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Unisciti a noi, partecipa attivamente o anche solo supportandoci (se possibile donaci il tuo 5×1000) e ci aiuterai ad essere sempre più incisivi su tutte le battaglie, che portiamo avanti per il bene della comunità intera.

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In questi giorni si sta effettuando la compilazione del 730 e ricordiamo a tutti coloro che ritengano valido ed utile il nostro lavoro sul territorio che possono devolvere il 5×1000 al nostro comitato. Una semplice azione che ci aiuterà ad essere molto più incisivi nelle nostre battaglie.

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come tutte le ONLUS anche il comitato di tutela e salvaguardia dell’ ambiente in Monte Porzio Catone può beneficiare della donazione del tuo 5 per mille. ti basta inserire il CF: 92034160587

Il nostro comitato ONLUS NON ha padroni, NON riceve nessun tipo di finanziamento pubblico e NON ha sponsor privati.

Per questo possiamo far sentire liberamente la nostra voce, senza paura di dare fastidio ai soliti noti e, sopratutto, senza guardare in faccia nessuno se non i nostri soci!

Se pensate che sia importante la nostra voce libera come difesa dai continui attacchi che subisce il nostro ambiente, vi chiediamo di aiutarci a sostenere
le spese minime per tenere in piedi le iniziative, che abbiamo deciso di portare avanti.

Quindi chiediamo a tutti voi un contributo economico anche minimo, in base alle disponibilità di ciascuno: speriamo che tante piccole donazioni messe insieme ci permetteranno di portare il nostro messaggio su tutto il territorio monteporziano ed oltre!


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Conferenza Pubblica “CITTADINI E SALUTE” – 9 giugno 2017

Comunicato stampa conferenza 09/06/2017

locandina_9Giugno2017 Il 09 Giugno 2017 alle ore 17.00, il Comitato di Tutela e Salvaguardia dell’Ambiente organizza a Monte Porzio Catone – sala Ephebeum via Cavour n 6 – la conferenza

“ CITTADINI E SALUTE”

che vede la presenza del prof. Agostino Messineo, del dott. Pier Luigi Impedovo e di Giancarlo Ceci presidente dei “Alternativa sostenibile”:

SPECIALISTI E RICERCATORI IMPEGNATI NELLA DIFESA DELLA SALUTE,CHE CI OFFRIRANNO INFORMAZIONI, DATI, ANALISI E SOLUZIONI POSSIBILI alle domande dei cittadini sul SISTEMA SANITARIO PUBBLICO

(è stata davvero tagliata la spesa o solo i servizi al cittadino?)

e SULLA SANITA’ PUBBLICA NEI CASTELLI ROMANI

(quali sono i fattori di rischio per la salute dei cittadini nel nostro territorio? Quanto e come funziona la prevenzione?)

La Conferenza vede inoltre la testimonianza di cittadini e dell’associazione “CIOCIARIA TERRA DEI VELENI” sulle devastazioni ambientali che, da anni, portano morte e malattia nei loro territori.

Sit-In di Protesta NO-ANTENNE A Rocca di Papa – Incontro con il sindaco Crestini.

Ieri pomeriggio il nostro comitato ha partecipato ad un sit-in organizzato dalla cittadinanza di Rocca di Papa per manifestare l’ assoluta contrarietà alla permanenza degli apparati di  TV e Radio-diffuzione sul territorio di Monte Cavo e Rocca di Papa in genere.

Gli stessi cittadini presenti ieri, in numero non trascurabile e comunque molto rumorosi (~50) e SENZA COLORI POLITICI, stanno raccogliendo le firme per una petizione di iniziativa popolare contro le antenne in territorio comunale: invitiamo tutti gli interessati a partecipare ed a sottoscrivere questa raccolta firme.

Ieri, non si è trattato della prima manifestazione a Rocca di Papa, nè, siamo sicuri, sarà l’ ultima, abbiamo infatti potuto appurare la presenza di ALMENO 3 generazioni di cittadini, che si trovavano a manifestare contro questo abominio.

Si parla della manifestazione qui e qui.

Dopo diversi slogan intonati (“Non vogliamo cancro e leucemia”, “Via le antenne da Monte Cavo”, ecc…) e cadenziati con discorsi alla cittadinanza che si trovava a passare di fronte al comune, il sindaco ha deciso di ricevere una nostra delegazione.

Vi raccontiamo quello che è emerso con il Sindaco Crestini ed alcuni esponenti della sua giunta, che, ringraziandoli della loro disponibilità, a seguito del nostro incontro hanno successivamente esposto le loro argomentazioni ANCHE ai cittadini in strada.

La documentazione esposta dalla testata ilgrilloonline e reperibile qui , è stata più e più volte richiamata dallo stesso sindaco senza smentire il fatto, che prima della sentenza del CDS vi sono state una serie di incontri e di richieste da parte dei gestori di LEGALIZZARE in siti comunali gli impianti attualmente abusivi.

A QUESTE RICHIESTE ED ALLA NEGOZIAZIONE CONDOTTA NEGLI UFFICI REGIONALI, il comune ha posto veto di fronte ad una proposta di spostamento degli impianti abusivi per una misera cifra di 100mila euro, ma sopratutto, di fronte alla richiesta di RINUNCIARE AL GIUDIZIO aperto in CDS. In pratica accettando la proposta il comune avrebbe regolarizzato per sempre (anche se in luoghi da decidere ancora) la permanenza delle emittenti abusive di Rocca di Papa, che per 30 anni hanno irradiato senza permessi la popolazione.

Di fronte alla richiesta di rinuncia al giudizio pendente il sindaco ha posto diniego.

A quel punto le contrattazioni in regione sono terminate e, formalmente la Regione si è chiamata fuori nel discorso di delocalizzazione delle antenne vista l’ imminenza della sentenza del CDS (siamo nelle prime 3 settimane di aprile).

Con questa sentenza Ora il comune può attivare tutti gli iter per la DEMOLIZIONE DEGLI IMPIANTI ABUSIVI (apparati e tralicci) e personalmente (davanti alla nostra delegazione prima e davanti alla cittadinanza in seguito) il sindaco si è impegnato a portare avanti la cosa.

E’ anche emerso che prima ancora di intaccare le antenne ElTowers a Monte Cavo esistono una sfilza di antenne abusive su cui esistono ordini di demolizione NON APPELLATI e/o in giudicato, che quindi devono essere abbattuti senza indugio.

Il Sindaco ha affermato che ANCHE QUESTI APPARATI VERRANNO PRIORITARIAMENTE DEMOLITI ED IL RELATIVO TERRITORIO BONIFICATO DALLA LORO PRESENZA.

Riguardo la migrazione in territorio comunale degli impianti, il sindaco e la vice-sindaco hanno tenuto a precisare che la zona Costarelle non c’entra nulla con spostamenti di antenne.  Ciò che erroneamente (o per non chiarezza di comunicazione) è emerso dal DUP economica è che in zona è presente UN UNICO ACEA, necessario alle comunicazioni delle squadre di pronto intervento idrico ed elettrico e sta li dagli anni ’20, non si tratta quindi di uno spostamento deciso da questa giunta. Quello che invece compariva come “ineludible necessità di monetizzare la presenza degli apparati” si riferiva a quel particolare apparato e riaugardava quindi la necessità di “sdemanializzazione” e di traslare un diritto collettivo di uso civico su un altro terreno di proprietà comunale di maggior consistenza al fine di poter esigere da ACEA il giusto riconoscimento economico a fronte dell’ uso del bene appartenente ai cittadini (terreno comunale gravante da uso civico) e traslando questo diritto collettivo attribuito dal demanio nel 2001. Cosa che le precedenti amministrazioni per 20 anni non hanno fatto non permettendo a Rocca di Papa di avere riconosciuto alcun canone.

Sulla possibilità di diniego dell’ amministrazione il sindaco ha detto che ciò, che è abusivo va tolto, poi se un gestore dovesse avere un terreno privo di vincoli ed edificabile e ne facesse richiesta non si potrebbe non autorizzare… A questo abbiamo risposto che non è vero… il comune (e quindi il sindaco) è responsabile di quello che viene edificato sul proprio territorio e quindi non è il gestore, che decide se su un terreno edificabile da PTPR invece di una villa ci può fare un traliccio, ma il comune, che deciderà di volta in volta. E per inciso anche se si dovesse richiedere un permesso, il permesso a costruire deve essere rilasciato ma non vi è un termine perentorio, poiché magari il comune potrebbe dotarsi di una chiara delibera in cui NON SI AUTORIZZERÀ alcuna nuova installazione di TLC fintantoché i valori di elettrosmog non rientreranno entro degli intervalli tollerabili e, comunque fintantoché Monte Cavo vetta non venga totalmente bonificata (questo potrebbe voler dire lo stop alla speculazione degli antennari per 10-20 anni!).

Sul discorso Elettrosmog ci teniamo a far presente che ieri ci siamo portati il nostro strumento ed abbiamo fatto una verifica on situ confermando i valori preoccupanti, che vennero misurati a dicembre 2016. Alleghiamo alcune immagini e ci teniamo ad evidenziare che il valore misurato in v. Cavour vicino la scuola fronte civico n.14 (uno dei luoghi oggetto dell’ esposto in procura di gennaio scorso) è aumentato: ieri era 7.7V/m rispetto ai 6.4V/m di qualche mese fa (N.B. si tratterà sicuramente di una fluttuazione statistica, ma il valore risulta comunque allarmante).

Abbiamo anche avuto modo di dialogare inizialmente con il Sindaco Crestini, che si è premurato di asserire che “NON ESISTONO STUDI MEDICI CHE ATTESTINO CHE VI SIANO DANNI CAUSATI DA ESPOSIZIONE AI CAMPI EM”.

Su questo punto ci siamo fermamente opposti, perché è vero che il sindaco può non esserne a conoscenza, ma se a garantire che non vi siano danni alla salute vengono dei consulenti antennari, è chiaro che si sta parlando a vanvera per interessi neanche tanto celati, quindi quei pareri (ed opinioni interessate) di cui le passate amministrazioni si sono riempite la bocca, ORA non hanno più ragione di esistere. Abbiamo risposto, qualificandoci come ricercatori (e fisici), che nella scienza, quando si afferma una inesattezza e la si ripete (anche fosse) 1000 volte, questa cosa resterà comunque sbagliata. Forse in politica funziona bene come approccio, ma nella scienza no. Asserire che non vi siano danni o studi medico/scientifici, che attestino i danni da esposizione è TOTALMENTE FALSO e ci siamo proposti di spiegare e mostrare al sindaco ed alla cittadinanza la grandissima letteratura medico/scientifica (si parla di 40mila studi) comprensivi di studi medico-epidemiologici. Abbiamo convenuto che una conferenza, in cui si evidenzi la strategia dell’ amministrazione nel minimizzare l’ impatto da esposizione dovrà essere fatta ed anzi abbiamo proposto di aggiungere ANCHE delle relazioni su quelli, che sono i danni alla salute.

La strategia dichiarata IERI dalla giunta è la seguente:

  1. Far partire l’ iter per le demolizioni di TUTTI gli apparati abusivi, cominciando da quelli che non sono stati ancora abbattuti con sentenza in giudicato e/o con i gestori che non si sono appellati, a dire del sindaco ce ne sono tantissimi.
  2. Procedere all’ iter di demolizione di El-towers/Mediaset.
  3. A tutti questi apparati abusivi verranno comunque richiesti i danni per i 30 anni di esposizione ed il conseguente danno ambientale anche a fronte della sentenza del CDS.
  4. SOLO DOPO GLI ABBATTIMENTI DEGLI APPARATI ABUSIVI, verificare quali apparati sono rimasti su e se hanno tutti i permessi, di quelli (SOLO QUELLI) regolari cercare degli incentivi per delocalizzare in un sito comunale in modo da bonificare tutto monte cavo (non solo la vetta, su cui insiste il vincolo archeologico), ma anche di esporre in maniera meno invasiva la popolazione (sia rispetto al minor numero di apparati, sia in merito ad una ubicazione, che impatti minormente rispetto al centro abitato)… in questo COME COMITATO ci teniamo a dare la massima disponibilità per trovare insieme dei siti meno impattanti possibili (e se possibile su proprietà comunali in modo da monetizzare e non far speculare i privati)… si ribadisce la “bufala montata ad arte di Costarelle!”.
  5. BLOCCO DI ALTRE AUTORIZZAZIONI A DELOCALIZZAZIONI IN TERRITORIO COMUNALE PER TUTTI GLI APPARATI (non i tralicci, ma le singole frequenze emittenti) CHE AD OGGI SONO ABUSIVE: quelle abusive avranno solo la possibilità di trasferirsi altrove… Questo potrà aprire la possibilità che i soggetti sfrattati, principalmente radio, decidano di andare a bussare in regione per farsi posizionare altrove (es. Monte Gennaro)! ABBIAMO AMMONITO IL SINDACO DI NON CADERE NEL TRANELLO DI PREOCCUPARSI DI CHE FINE FARANNO GLI APPARATI SFRATTATI POICHÉ QUELLO NON RISULTA DI SUA COMPETENZA.

Di quali numeri si stia parlando non è dato ancora di saperlo, ma si presuppone che la percentuale di apparati abusivi a Rocca di Papa vari tra il 60 e l’ 80% (Monte Cavo vetta è vicino al 90%).

Abbiamo lasciato l’ufficio del sindaco concordando che se non vi saranno ulteriori sorprese il terreno e fertile per una proficua collaborazione e la possibilità di raggiungere insieme un obiettivo STORICO per tutta la cittadinanza e per tutti i castelli romani!

—INSOMMA: NON ABBIAMO ELEMENTI NE’ SENTORI PER CREDERE CHE QUANTO AFFERMATO NON CORRISPONDA ALLA REALTA’ DEI FATTI; CI DISPIACE PER UNA MANCANZA DI COMUNICAZIONE CHE AVREBBE POTUTO EVITARE STRUMENTALIZZAZIONI ED IL CADERE IN EQUIVOCI, FACILMENTE ALIMENTABILI DALLE CIRCOSTANZE CREATESI NEGLI ULTIMI MESI—

Nel salutarci un consigliere di minoranza ci ha fatto la battuta… “allora noi facciamo tutto quello che abbiamo promesso … MO PERÒ CANCELLATE LA VIGNETTA!!!”… E questo ci fa piacere ed onore perché vuol dire che come comitato siamo rispettati ed ascoltati (anche se veniamo da Monte Porzio Catone).

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GRAZIE.

ALLA CITTADINANZA: Manetenere alta la guardia e stare (bonariamente) con “il fiato sul collo” perché per realizzare questo iter di bonifica del paese di intoppi se ne possono presentare tantissimi… sta a tutti noi proporre alternative e migliorie per raggiungere il massimo risultato possibile per tutti.

TERMINIAMO RICORDANDO CHE MONTE CAVO NON RAPPRESENTA UN PROBLEMA SOLO PER ROCCA DI PAPA, MA PER TUTTI I CASTELLI ROMANI E LA NOSTRA MAPPA DI ESPOSIZIONE LO TESTIMONIA.

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QUESTIONARIO AMBIENTALE per candidati sindaci.

Abbiamo cercato di far arrivare le nostre domande a tutti i candidati e le candidate sindaco dei comuni dei castelli romani, che stanno andando al voto.
Molti hanno risposto altri si sono scusati del poco tempo a disposizione, ma si sono impegnati a rispondere alle domande… purtroppo alcuni candidati, nonostante i solleciti, non ci hanno degnato neanche di in cenno.

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Da alcune semplici domande possono nascere idee valide per tutto il territorio castellano. Che queste risposte possano essere prese ad esempio e rappresentare indirizzi programamtici per i futuri amministratori.

Visto l’ impegno di chi si sta prodigando in un momento pieno zeppo di eventi manifestazioni ed inziative, e, sopratutto, visto lo spessore sociale di alcune nostre domande, rinnoviamo da subito l’ impegno a pubblicare le risposte, di chi avrà tempo e modo di fornircele fino anche fosse al giorno prima dell’ appuntamento con le urne.

In calce all’ articolo le domande sottoposte.

ECCO DI SEGUITO I CANDIDATI, CHE HANNO RISPOSTO DIVISI PER COMUNE (SCARICA IL FOGLIO EXCEL DELLE 5 DOMANDE GENERICHE -> LINK):

MONTECOMPATRI:

GROTTAFERRATA:

LARIANO:

FRASCATI:

  • …non pervenuti…

CASTEL GANDOLFO:



5 DOMANDE TEMATICHE PRINCIPALI (sulle quali paragonare i candidati sindaci ed i loro schieramenti)

PAESAGGIO, FLORA E FAUNA

-Domanda A

Tutela del Paesaggio: Quale è il vostro impegno (se previsto) in merito alla tutela del paesaggio, della flora e della fauna locale?

ELETTROMAGNETISMO

-Domanda B

I castelli sono a rischio inquinamento elettromagnetico (fenomeno tristemente noto con il nome di ELETTROSMOG). Alcune questioni, come la sentenza passata in giudicato sulle antenne di Monte Cavo che le dichiara abusive, la vicenda dei nuovi tralicci RadioTV a Pratarena e Velletri (tra loro collegati) assieme al proliferare in ogni dove degli apparati di telefonia mobile, pongono l’ accento sui pericoli da esposizione, a cui sono soggette le popolazioni castellane. Come vi ponete di fronte a questa vasta tematica, che comprende questioni di salute pubblica (esposizione indiscriminata), di normativa vigente (mancanza di un adeguato piano antenne), senza tralasciare questioni più locali come il proliferare del WiFi nelle scuole/aree sensibili?

RIFIUTI E DISCARICHE ABUSIVE

-Domanda C

Come avete intenzione di risolvere ed evitare gli accumuli non autorizzati/abusivi (in alcuni casi pericolosi) di rifiuti sparsi sul territorio comunale? Che tipo di azioni intendete intraprendere in concerto con le società servizi addette alla raccolta differenziata per premiare i comportamenti virtuosi e disincentivare chi non si attiene alle buone regole di conferimento dei rifiuti?

PROBLEMA IDRICO

-Domanda D

Nel comprensorio dei castelli romani manca spesso l’ acqua ed i cittadini si trovano spesso a dover subire i disagi e le problematiche causate dalla malagestione dell’ acqua, bene pubblico per eccellenza. Come ritenete di agire concretamente per risolvere (alcuni o tutti) i malfunzionamenti dell’ acquedotto servito da ACEA ATO2?

ABUSIVISMO, CONSUMO DI SUOLO E DISSESTO IDROGEOLOGICO

-Domanda E

Che tipo di azioni intendete portare avanti nei confronti dell’ abusivismo edilizio e del consumo di suolo non previsto dal piano regolatore? Come vi ponete di fronte al concetto di “abusivismo di necessità” in merito anche alla prevenzione del dissesto idrogeologico? Che tipo di sviluppo urbanistico (nuove costruzioni/quartieri/lottizzazioni, riqualificazione zone abitate, politiche energetiche, sviluppo +/- sostenibile, ecc…), intendete intraprendere per il paese, che vi accingereste a governare?

25 DOMANDE SPECIFICHE sulle temetiche ambientali in ordine sparso ai candidati sindaci dei diversi schieramenti per I comuni dei Castelli Romani

PAESAGGIO, FLORA E FAUNA

-Domanda n.1

Tutela del Paesaggio: Quale è il vostro impegno (se previsto) in merito alla tutela del paesaggio?

Quali criteri atti alla salvaguardia del paesaggio e l’ inserimento di nuovi complessi/costruzioni nel contesto storico/paesaggistico vigente.

-Domanda n.2

Tutela del Verde Pubblico e Privato: Quale è il vostro orientamento in merito alle zone verdi? Vanno salvaguardate o modificate ad uso e consumo di suolo?

Elencare le azioni volte alla salvaguardia delle aree verdi sia di livello paesaggistico (boschi, oliveti, vigneti) sia in termini agro-pastorali, sia in contesto semi-urbanizzato (parchi e giardini pubblici)

-Domanda n.3

Abbattimento Alberi: Come pensate di risolvere (se questa risulta di priorità) la piaga degli abbattimenti di alberi ad alto fusto non autorizzati sia in terreni privati sia in luoghi pubblici, sia dentro sia fuori del parco dei castelli?

-Domanda n.4

Registro Verde: Pensate sia possibile un censimento, come avviene in molti comuni, delle specie arboree di maggiore valore (in termini sia paesaggistici sia di abbattimento della CO2), in modo da salvaguardarle in maniera preferenziale (rispetto al resto della vegetazione): siete favorevoli a questa possibilità e/o vi impegnate da subito a creare un tale registro?

-Domanda n.5

Pulizia dei Fondi: Che tipo di pulizie della vegetazione ritenete opportuna e da applicare regolarmente, se si in che modalità?

Descrivere in merito a latifondi incolti, sterpaglie lungo le carreggiate stradali, modalità di incentivo per i privati a tenere pulito le aree per un maggiore decoro cittadino (eventuali disincentivi).

-Domanda n.6

Fauna Locale: canili, gattili e programmi di contenimento delle specie di animali randagi. Avete idee in merito?

-Domanda n.7

Cinghiali: E’ una priorità, una piaga una opportunità? Quale il vostro punto di vista.

RIFIUTI

-Domanda n.8

Discariche Abusive: Avete programmi in ballo per risolvere le criticità ed evitare gli accumuli non autorizzati e/o abusivi / pericolosi? Descrivere cosa si prevede di disporre per rimediare al fenomeno e come il bando rifiuti può (se si ritenga che debba) intervenire a mitigare la questione e se si in che modo.

-Domanda n.9

Raccolta Porta a Porta: Avete proposte per migliorare la questione? es. Iincentivi e disincentivi: avete idee in merito ai comportamenti virtuosi dei cittadini o non prevedete nulla (es. compopstaggio domestico sconti tariffe, tracciamento rifiuti)… disincentivi/multe per chi sgarra?

-Domanda n.10

Servizio Rifiuti: In-house solution o bando di gara aperto e periodico… cosa ne pensate?

EDILIZIA SOSTENIBILE

-Domanda n.11

Abusivismo: che linea pensereste di adottare, una volta al governo del paese in merito alla lotta agli abusivismi di differente natura?

Descrivere con semplici esempi, che tipo di disincentivi pensereste di adottare, oltre agli strumenti normativi vigenti per contenere il fenomeno.

-Domanda n.12

Abusivismo Edilizio: Che tipo di azioni intendete portare avanti per la soluzione della problematica di livello sociale dei “nuclei spontanei” e/o abusivi e/o condonati su cui pende ordinanza di demolizione? Avete un programma di intervento o di mitigazione delle singole richieste? Ritenete si debba adottare il pugno di ferro nei riguardi di ogni abuso edilizio?

-Domanda n.13

Consumo di Suolo: Che tipo di pianificazione urbanistica pensate di intraprendere? L’ urbanizzazione viene considerata una voce di bilancio su cui fare cassa?

-Domanda n.14

Assetto Idrogeologico: Vi impegnate da subito a rivalutare idrogeologicamente nel suo insieme tutto il territorio comunale con perizie certificate (e non semplici pareri scaricabarili) prima di rilasciare convenzioni urbanistiche e/o nuove licenze edilizie?

-Domanda n.15

Riqualificazione dell’ Esistente: Gli oneri di urbanizzazione spesso fanno da volano per disincentivare la riqualificazione dell’ esistente / ristrutturazioni di edifici già presenti. Prevedete incentivi e/o canali preferenziali di autorizzazione nel caso di ristrutturazioni con conseguente riqualificazione edilizio/energetica? Riguardo il rischio/adeguamento sismico di edifici pubblici e privati, prevedete azioni concrete?

-Domanda n.16

Edilizia Sostenibile: Cosa ne pensate del protocollo ITACA? Pensate di adottarlo appieno o solo sulla carta? Prevedete incentivi per o standard minimi di efficienza energetica per le nuove abitazioni DA RISPETTARE da progetto pena la difformità dell’ opera? Credete sia possibile identificare un protocollo verde da adottare come un “bilancio del verde” in termini di ripiantumazione delle specie arboree dovute abbattere a seguito di una qualsiasi azione edilizia autorizzata?

-Domanda n.17

Nuove Costruzioni: Vi impegnate fin da subito a non concedere nuove licenze edilizie se nella stessa zona è presente una elevata percentuale di case invendute? Siete disposti a rivedere le stime di insediamento della popolazione attualmente sovrastimate per tutti I paesi dei castelli, le quali hanno pilotato la stesura dei piani regolatori? ALTERNATIVE? Tasse alte ai costruttori per gli immobili invenduti?

SALUTE PUBBLICA

-Domanda n.18

Esposizione ELETTROSMOG: Avete in programma un piano antenne? Se si di che tipo? Chi lo potrebbe fare (le società telefoniche, dei tecnici di fiducia, degli esperti a vario titolo)?

Un eventuale piano antenne come strumento di sviluppo delle telecomunicazioni o per mantenere un giusto bilanciamento tra servizi ed esposizione, tra costi sociali e benefici?

-Domanda n.19

PRATARENA/MONTE CAVO: Che linea avete in merito ai progetti di espansione delle TLC entro i castelli romani? Pensate sia una buona cosa coordinarsi con tutti i comuni limitrofi?

Fino a che punto siete disposti a concedere e cosa no.

-Domanda n.20

WiFi metropolitano e/o nelle Scuole: Avete una posizione chiara in merito? Pensate di vietare, fornendo una alternativa cablata il WiFi nelle aulee scolastiche? Avete già identificato una alternativa tecnologica e/o un costo sostenibile da mettere a bilancio una volta al governo del paese?

-Domanda n.21

Problema arsenico nelle falde: Ritenete problematico utilizzare acqua di pozzo per irrigare i campi e gli orti e facilitare la produzione di ortaggi a km0? Pensate di monitorare con analisi specifiche la concentrazione dell’ arsenico e dei metalli pesanti nelle acque e, successivamente, la percentuale di queste sostanze, che passa negli alimenti, per non intaccare la catena alimentare locale?

-Domanda n.22

Acqua pubblica: Siete soddisfatti e/o pensate di ricorrere in qualche modo ai malfunzionamenti dell’ acquedotto servito da ACEA-ATO2?

-Domanda n.23

Problema Radon: Pensate di informate capillarmente la popolazione sui rischi da esposizione al radon negli scantinati e/o garantire campagne di misurazioni mirate?

-Domanda n.24

Pesticidi/Diserbanti: Quale è la vostra posizione sull’ utilizzo di pesticidi e diserbanti sul territorio comunale (es. Glyfosato Monsanto)?

-Domanda n.25

OGM: Cosa ne pensate degli OGM? Siete a favore della valorizzazione delle peculiarità eno-gastronomiche locali o date carta verde per la coltivazione e la produzione su suolo comunale di qualsiasi tipo di semente/prodotto anche geneticamente modificato?

La Favola di Monte Cavo SVELATA!!!

Ci troviamo a riproporre la favola del Monte Incavato per sottolineare come i peggiori auspici che la popolazione dei castelli si poteva aspettare, di fatto è divenuta la certezza dell’ intenzione del comune di rocca di papa. LINK
Una a‎mministrazione che verrà ricordata nell’infamia di una campagna elettorale svolta con unico obiettivo quello di smantellare le antenne: di seguito le imamgini del programma elettorale dell’attuale sindaco Crestini!
Citiamo alcune frasi:
“Esproprio di Monte Cavo, per le antenne abusive, che deturpano il paesaggio… Inquinamento elettromagnetico, principio di precauzione…
La nostra salute non può essere merce di scambio!”
Una campagna elettorale, che si rivela nel giro di pochi mesi l’esatto contrario delle promesse: proprio quando i 500mila euro di soldi pubblici spesi in cause contro gli operatori di TLC, hanno cominciato a fruttare con ordinanze e conferme di demolizione da parte del TAR Lazio per i tralicci abusivi (+- il 90% di quelli oggi presenti a monte cavo)… ecco proprio quando si arrivava all’epilogo di cancellare per sempre quello scempio sul monte che ha causato inquinamento e morte tutt’ intorno, in quel momento interviene il comune di Rocca di Papa, che, tradendo il suo mandato elettorale e la propria umanità, decide di rigirare la frittata per raccattare dagli operatori qualche spicciolo su cui far cassa.
Nel corso degli ultimi 6 mesi a settimane alterne (una si ed una no) in regione Lazio nelle segrete stanze delle cancellerie di partito si sono incontrati i delegati dei comuni di Rocca di Papa, Palombara e Marcellina assieme alle emittenti Radio e TV attualmente presenti su Monte Cavo ed i responsabili dei relativi consorzi, nel tentativo di trovare un accordo per una eventuale delocalizzazione degli apparati come da programma regionale del 2005-2008.
Nel frattempo in gran segreto il comune rocchigiano suggeriva ai vari gestori Radio e TV attualmente abusivi sul monte, di protocollare richieste di migrazioni in una località, che nel frattempo il comune stava rendendo priva di vincoli.
Stiamo parlando della località “COSTARELLE”.
MONTECAVOQuindi il triplo gioco dell’ amministrazione comunale, che da una parte promette di togliere tutto, dall’ altra rallentata l’accordo in Regione per la delocalizzazione ed infine si accorda sotto banco con le emittenti per spostare i tralicci abusivi sempre a Monte Cavo, ma più giù… vicino alla piazza centrale del paese e, quindi di tutte le case!
Questo vergognoso bluff da bisca clandestina è inesorabilmente emerso nel corso dell’ ultimo consiglio comunale di venerdì scorso dove si svelano gli altarini e le VERE intenzioni dell’amministrazione in barba alle promesse elettorali e, sopratutto, della salute dei propri cittadini.
ECCO l’audio della seduta: LINK.
Ed un estratto del verbale di seduta.MONTE_CAVO_DELIBERA_CC
Perché proprio venerdì sono emerse queste intenzioni? Semplice perché il Consiglio di Stato il 24 aprile 2017 ha sentenziato che non concederà ulteriori proroghe a ElTowers (alias Mediaset) ‎e, trattenendosi il fascicolo per emettere sentenza, sicuramente confermerà la sentenza del TAR obbligando lo smantellamento degli apparati abusivi che per 30 anni hanno inquinato tutti i castelli seminando morte e distruzione (nel vero senso della parola!).
Come potrebbe essere diversamente se una emittente abusiva rimane a fare danni per 30 anni nella più vergognosa omertà delle istituzioni e, sopratutto, nell’indifferenza cittadina, che ha ispirato altri operatori a piazzare le loro sculture in barba a vincoli e permessi!
Di fronte al termine del tempo utile sancito dal CDS (non proroga di utilizzo del sito abusivo), la Regione Lazio, che stava coordinando i tavoli tecnici, ha deciso di defilarsi dal coordinamento e quindi tutto il discorso delocalizzazione è andato per ora in fumo!
Intanto il comune di Rocca di Papa sta ricevendo protocolli su protocolli per migrare gli apparati abusivi (che formalmente dovrebbero essere demoliti)‎ in zona Costarelle, causando di fatto maggiori problemi di quelli, che si vorrebbero risolvere (posta che ci sia MAI stata l’ intenzione di risolvere alcun problema).
Ricordiamo che il livello di elettrosmog supera i valori di legge e che in procura sono già depositati i nostri protocolli. L’ARPA è stata chiamata ad intervenire su nostro sollecito inviato alla ASL RM-H. Attualmente, in zona Costarelle il livello di elettrosmog è già troppo alto per permettere ulteriori installazioni, abbiamo effettuato delle misurazioni a tappeto ed il valore medio era compreso tra i 14 ed i 17V/m.
Intraprendere una azione molto dura di prevenzione nei riguardi di questo ulteriore scempio in quanto in via precauzionale abbiamo chiesto alla procura di bloccare ogni permesso ed ogni tentativo di aumento del carico elettrosmog in zone dove i valori sono già al limite (eo superiori).
Di fronte ad una tale azione scandalosa del comune rocchigiano dovremo chiaramente rispondere a testa bassa con denunce personali mirate, in quanto riteniamo la salute dei cittadini di Rocca di Papa gravemente a rischio a seguito di questo piano scellerato. Cercheremo di coinvolgere i paesi, la cittadinanza e le amministrazioni di tutti i paesi limitrofi, in quanto abbiamo già dimostrato come Monte Cavo rappresenti il problema elettrosmog principale di tutta l’ area dei castelli ed espone ad alti valori di campo EM tutte le popolazioni che vi affacciano direttamente lungo la linea di vista: Grottaferrata, Marino, Ariccia, Albano, Castel Gandolfo…. eccetera!
‎Una mobilitazione dell’intera cittadinanza è richiesta poiché l’unica azione lecita del comune è andare su con le ruspe e bonificare tutto il monte, scordandosi la località Costarelle.
Di fronte allo spegnimento del segnale ed al termine del servizio radio televisivo a servire Roma e provincia la regione lazio dovrà pronunciarsi definitivamente sulla delocalizzazione.
Ancora una volta la storia è in mano al comune di Rocca di Papa che dovrà essere gentilmente invitato ad ottemperare ai protocolli di demolizione dei vari siti.
Palombara e Marcellina sono in prima fila anche senza la Regione Lazio.
Stacchiamo la spina e chiudiamo il rubinetto a questi sciacalli!
Insieme possiamo.
Una conferma al panorama appena descritto è reperibile sul giornale Grilloonline: LINK.
Si preannuncia un periodo molto intenso per tutti gli attori coinvolti e la cittadinanza NON PUO’ RIMANERNE FUORI dopo 30 anni DEVONO RICOMINCIARE AD AVERE VOCE IN CAPITOLO.
Anche sul giornale Il Segno si parla diffusamente del problema: LINK.