Gli oneri di urbanizzazione non valgono uno SCEMPIO come questo!

Cerchiamo di occuparci di tutto il territorio dei Castelli Romani ed oggi, vorremmo parlare di qualcosa di vergognoso accaduto a CASTEL GANDOLFO.

Qualche mese fa ci venne rigirato un Articolo del 2013 dell’ Osservatore Laziale reperibile al seguente link:

http://www.osservatorelaziale.it/index.asp?art=6429

“CASTEL GANDOLFO addio al pino delle cartoline, in arrivo una palazzina nella stessa area.”

Nonostante lo scempio denunciato da questo fatto, abbiamo deciso di non proporlo poiché nello stesso paese, la campagna elettorale era appena partita e quindi un nostro intervento avrebbe significato una sicura strumentalizzazione da parte degli avversari politici, anche perché il taglio del pino nella foto venne autorizzato (sempre che vi sia stata una vera e propria autorizzazione, della quale non siamo in possesso e che verificheremo a breve) proprio dalla candidate sindaco Milvia Monachesi, che poi venne riconfermata sulla poltrona di sindaco appunto.

Ora che la passata elettorale è passata, però ci teniamo a schierarci contro questo scempio ambientale prima ancora che paesaggistico. Pensare di sostituire un pino secolare con due palazzine per 6-8 appartamenti è una cosa vergognosa, tanto più per il luogo dove questa si va ad incastonare, cioè sulla caldera vulcanica di uno dei più bei laghi castellani e, non da ultimo, coprendo la vista ed il panorama alle abitazioni, che erano già presenti in loco (è presente anche in ristorante con vista sul lago, che vedrà irrimediabilmente scendere il proprio fatturato).

Dopo il polverone per l’ abbattimento dell’ albero, a cui si accenna nell’ articolo dell’ Osservatore Laziale,  il progetto è partito comunque nonostante le rassicurazioni della politica!

Ci amareggia constatare come i cittadini non contino praticamente nulla se non si organizzano e si ribellano contrastando questo genere di scempi contro la natura! Purtroppo ribellarsi per un abbattimento a posteriori significa, che il danno è stato già eseguito, quindi in gruppo di cittadini attivi DEVE attivarsi preventivamente.
Tra le altre cose OGGI la palazzina non è più una (come menzionato nell’ articolo), ma sono un paio divise da una scala, per in totale di 6-8 unità abitative.

Oltre ad essere totalmente fuori da ogni crisma di decoro paesaggistico: se proprio avessero voluto per forza costruire si poteva fare un paio di villette a 2 piani ben inserite nel contesto, invece si è deciso per lucrare e tirare fuori dal cilindro il maggior numero possibile di appartamenti costruibili su quel terreno, in modo da avere una facile remunerazione. “Tutti” hanno scoraggiato i privati danneggiati dal fare ricorso e bloccare questo scempio… forse perché “tutti” in paese erano interessati, che si sbloccassero le pratiche edilizie. Ma non è mai troppo tardi sopratutto quando si paventa in danno irrimediabile… 

I lavori sono in corso!

 

Queste le foto dello scempio e della mancata presenza del pino delle cartoline.

Qando ci si affida (e ci si fida) della politica adottando una linea morbida… si ottiene di venire schiacciati da un treno in corsa… l’ unica possibilità è non farlo proprio partire il treno!
Lo ripetiamo ancora ed ancora per evidenziare QUANTO sia importante organizzarsi anzi tempo, cercare in ogni modo di non far proprio iniziare/autorizzare questi progetti e MAI e poi MAI fidarsi della politica, che, purtroppo, lucra su ogni nuova costruzione,  indifferentemente dal proprio colore!
In ogni caso: i pini marittimi sono protetti… bastava questo per far commutare una sanzione esemplare per l’abbattimento di un pino marittimo monumentale di inestimabile valore paesaggistico! Il nostro comitato chiederà a breve tutti i permessi datati dell’ abbattimento del pino, in caso di mancanza di suddetti permessi provvederemo a sporgere denuncia alle autorità, chiedendo sanzioni e ripiantumazione dello stesso.
Per il resto comitati impugnate ogni permesso edificatorio nell’ area e presentate ricorso al TAR in caso di autorizzazioni “troppo audaci”… i castelli romani devono smettere di essere cementificati selvaggiamente (la mancanza di acqua è solo un esempio, di ciò a cui andiamo incontro!)… tanto più in una zona di inestimabile valore ambientale come una caldera vulcanica.
Per qualsiasi cosa non esitate a contattarci, ci siamo già passati e potremo consigliarvi nel modo più opportuno.

Per i contatti del nostro comitato fate riferimento a questo link.

Se vuoi supportarci fate riferimento a questo altro link.

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