La Favola di Monte Cavo SVELATA!!!

Ci troviamo a riproporre la favola del Monte Incavato per sottolineare come i peggiori auspici che la popolazione dei castelli si poteva aspettare, di fatto è divenuta la certezza dell’ intenzione del comune di rocca di papa. LINK
Una a‎mministrazione che verrà ricordata nell’infamia di una campagna elettorale svolta con unico obiettivo quello di smantellare le antenne: di seguito le imamgini del programma elettorale dell’attuale sindaco Crestini!
Citiamo alcune frasi:
“Esproprio di Monte Cavo, per le antenne abusive, che deturpano il paesaggio… Inquinamento elettromagnetico, principio di precauzione…
La nostra salute non può essere merce di scambio!”
Una campagna elettorale, che si rivela nel giro di pochi mesi l’esatto contrario delle promesse: proprio quando i 500mila euro di soldi pubblici spesi in cause contro gli operatori di TLC, hanno cominciato a fruttare con ordinanze e conferme di demolizione da parte del TAR Lazio per i tralicci abusivi (+- il 90% di quelli oggi presenti a monte cavo)… ecco proprio quando si arrivava all’epilogo di cancellare per sempre quello scempio sul monte che ha causato inquinamento e morte tutt’ intorno, in quel momento interviene il comune di Rocca di Papa, che, tradendo il suo mandato elettorale e la propria umanità, decide di rigirare la frittata per raccattare dagli operatori qualche spicciolo su cui far cassa.
Nel corso degli ultimi 6 mesi a settimane alterne (una si ed una no) in regione Lazio nelle segrete stanze delle cancellerie di partito si sono incontrati i delegati dei comuni di Rocca di Papa, Palombara e Marcellina assieme alle emittenti Radio e TV attualmente presenti su Monte Cavo ed i responsabili dei relativi consorzi, nel tentativo di trovare un accordo per una eventuale delocalizzazione degli apparati come da programma regionale del 2005-2008.
Nel frattempo in gran segreto il comune rocchigiano suggeriva ai vari gestori Radio e TV attualmente abusivi sul monte, di protocollare richieste di migrazioni in una località, che nel frattempo il comune stava rendendo priva di vincoli.
Stiamo parlando della località “COSTARELLE”.
MONTECAVOQuindi il triplo gioco dell’ amministrazione comunale, che da una parte promette di togliere tutto, dall’ altra rallentata l’accordo in Regione per la delocalizzazione ed infine si accorda sotto banco con le emittenti per spostare i tralicci abusivi sempre a Monte Cavo, ma più giù… vicino alla piazza centrale del paese e, quindi di tutte le case!
Questo vergognoso bluff da bisca clandestina è inesorabilmente emerso nel corso dell’ ultimo consiglio comunale di venerdì scorso dove si svelano gli altarini e le VERE intenzioni dell’amministrazione in barba alle promesse elettorali e, sopratutto, della salute dei propri cittadini.
ECCO l’audio della seduta: LINK.
Ed un estratto del verbale di seduta.MONTE_CAVO_DELIBERA_CC
Perché proprio venerdì sono emerse queste intenzioni? Semplice perché il Consiglio di Stato il 24 aprile 2017 ha sentenziato che non concederà ulteriori proroghe a ElTowers (alias Mediaset) ‎e, trattenendosi il fascicolo per emettere sentenza, sicuramente confermerà la sentenza del TAR obbligando lo smantellamento degli apparati abusivi che per 30 anni hanno inquinato tutti i castelli seminando morte e distruzione (nel vero senso della parola!).
Come potrebbe essere diversamente se una emittente abusiva rimane a fare danni per 30 anni nella più vergognosa omertà delle istituzioni e, sopratutto, nell’indifferenza cittadina, che ha ispirato altri operatori a piazzare le loro sculture in barba a vincoli e permessi!
Di fronte al termine del tempo utile sancito dal CDS (non proroga di utilizzo del sito abusivo), la Regione Lazio, che stava coordinando i tavoli tecnici, ha deciso di defilarsi dal coordinamento e quindi tutto il discorso delocalizzazione è andato per ora in fumo!
Intanto il comune di Rocca di Papa sta ricevendo protocolli su protocolli per migrare gli apparati abusivi (che formalmente dovrebbero essere demoliti)‎ in zona Costarelle, causando di fatto maggiori problemi di quelli, che si vorrebbero risolvere (posta che ci sia MAI stata l’ intenzione di risolvere alcun problema).
Ricordiamo che il livello di elettrosmog supera i valori di legge e che in procura sono già depositati i nostri protocolli. L’ARPA è stata chiamata ad intervenire su nostro sollecito inviato alla ASL RM-H. Attualmente, in zona Costarelle il livello di elettrosmog è già troppo alto per permettere ulteriori installazioni, abbiamo effettuato delle misurazioni a tappeto ed il valore medio era compreso tra i 14 ed i 17V/m.
Intraprendere una azione molto dura di prevenzione nei riguardi di questo ulteriore scempio in quanto in via precauzionale abbiamo chiesto alla procura di bloccare ogni permesso ed ogni tentativo di aumento del carico elettrosmog in zone dove i valori sono già al limite (eo superiori).
Di fronte ad una tale azione scandalosa del comune rocchigiano dovremo chiaramente rispondere a testa bassa con denunce personali mirate, in quanto riteniamo la salute dei cittadini di Rocca di Papa gravemente a rischio a seguito di questo piano scellerato. Cercheremo di coinvolgere i paesi, la cittadinanza e le amministrazioni di tutti i paesi limitrofi, in quanto abbiamo già dimostrato come Monte Cavo rappresenti il problema elettrosmog principale di tutta l’ area dei castelli ed espone ad alti valori di campo EM tutte le popolazioni che vi affacciano direttamente lungo la linea di vista: Grottaferrata, Marino, Ariccia, Albano, Castel Gandolfo…. eccetera!
‎Una mobilitazione dell’intera cittadinanza è richiesta poiché l’unica azione lecita del comune è andare su con le ruspe e bonificare tutto il monte, scordandosi la località Costarelle.
Di fronte allo spegnimento del segnale ed al termine del servizio radio televisivo a servire Roma e provincia la regione lazio dovrà pronunciarsi definitivamente sulla delocalizzazione.
Ancora una volta la storia è in mano al comune di Rocca di Papa che dovrà essere gentilmente invitato ad ottemperare ai protocolli di demolizione dei vari siti.
Palombara e Marcellina sono in prima fila anche senza la Regione Lazio.
Stacchiamo la spina e chiudiamo il rubinetto a questi sciacalli!
Insieme possiamo.
Una conferma al panorama appena descritto è reperibile sul giornale Grilloonline: LINK.
Si preannuncia un periodo molto intenso per tutti gli attori coinvolti e la cittadinanza NON PUO’ RIMANERNE FUORI dopo 30 anni DEVONO RICOMINCIARE AD AVERE VOCE IN CAPITOLO.
Anche sul giornale Il Segno si parla diffusamente del problema: LINK.
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