Campagna di sensibilizzazione NO-WiFi nelle Scuole.

wifi_teschio

Non potevamo esimerci dal pubblicare questa esplicativa immagine suggerita da un utente di facebook (che ringraziamo), perché rende bene il contesto e sopratutto il messaggio che vorremmo che passasse e cioé che ogni tecnologia va usata con moderazione sopratutto quando espone i più piccoli a potenziali danni e, sopratutto, che quando si abusa di essa le conseguenze possono essere non ponderabili!

Spedita a tutti i plessi delle scuole dei castelli (tranne Monte Porzio Catone e Monte Compatri poiché già contattate nei mesi scorsi) e dei comuni limitrofi una lettera via mail per sensibilizzare la dirigenza scolastica ed i relativi consigli di istituto sulla necessità di evitare ai ragazzi una esposizione al WiFi potenzialmente dannosa.

Questo il testo della missiva:

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Spettabile Dirigenza e consiglio di istituto,
    la presente per comunicarvi la nostra iniziativa come comitato di tutela ambientale, di contattare tutte le scuole dei castelli romani (e comuni limitrofi) per sensibilizzare sui pericoli derivanti da un uso indiscriminato del WiFi nella aule scolastiche e come supporto per le lezioni. L’ allarme deriva dal fatto che molte scuole statali hanno risposto al bando MIUR sulla scuola digitale ed hanno deciso di installare nei propri plessi queste tecnologie, esponendo gratuitamente i ragazzi a dosi di radiazione per nulla trascurabili.
In particolare, la tecnologia WiFi produce una radiazione pulsata ad alta frequenza 2.5 (e 5 GHz) che, in un’ aula affollata di dispositivi (>10) corrisponde ad un livello di esposizione da radiazione EM di gran lunga superiore ai limiti di legge (6V/m), comunque 10 volte superiore al limite raccomandato per l’ esposizione dei bambini (0.6V/m).
Questo utilizzo indiscriminato, che si prospetta nelle scuole di ogni ordine e grado non fa altro che aumentare i rischi di patologie (anche oncologiche) nei piccoli studenti ed in chi nella scuola lavora quotidianamente.
La scelta di inserire ripetitori e dispositivi WiFi nei plessi scolastici è un chiaro pericolo per la salute dei bambini, basti ricordare che l’ OMS ha classificato il WiFi come probabile cancerogeno di seconda fascia (B).
Alcuni paesi tra cui la Francia hanno deciso di smantellarli dopo aver appreso della loro potenziale pericolosità.
Abbiamo attivamente collaborato con l’IC Don Milani a Monte Porzio Catone ed abbiamo concordato delle linee guida per un utilizzo sostenibile, oculato e privo di rischi per gli studenti, chiediamo cortesemente delle delucidazioni in merito alle specifiche degli apparati da voi installati senza il consenso dei genitori, e la loro ubicazione in riferimento alla planimetria degli edifici scolastici.
Siamo disponibili ad attivarci anche solo suggerendo, tramite i nostri esperti, una serie di azioni, che possano permettere un contenimento delle radiazioni/esposizione e quindi una maggiore tutela della salute degli studenti.
Per ogni delucidazione rimandiamo al nostro sito web dove è presente diffusa documentazione sui rischi da esposizione indiscriminata alle onde E.M. qui:
e del WiFi in particolare qui:
Rimaniamo in attesa di un vostro riscontro e nel salutarvi avremmo molto piacere di invitarvi in occasione della prossima assemblea pubblica dedicata al fenomeno dell’ elettrosmog (in data da definirsi), che si terrà a Monte Porzio Catone.
Cordiali saluti
Comitato Tutela e Salvaguardia dell’ Ambiente in Monte Porzio Catone
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Comitato di Tutela e Salvaguardia Ambiente di Monte Porzio Catone
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sede associativa:  v. Fabio Pittore, 11 –
                                   00078 Monte Porzio Catone (RM)
email:          comitatotutelamonteporzio _AT_ gmail.com
gruppo:      comitato_tutela_monte_porzio_catone _AT_ googlegroups.com
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LISTA_SCUOLE prese dal sito http://www.comuni-italiani.it:

Si tratta dei codici meccanografici assegnati dal MIUR ad ogni istituto che fa da riferimento ai vari plessi scolastici situati nel territorio dei vari comuni.

Per la verità tre indirizzi di posta sembrerebbero non più attivi: rmmm53400c@istruzione.it , rmmm53300l@istruzione.itrmmm53700x@istruzione.it

Frose questi istituti sono stati chiusi?
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