Fuochi e Lanterne Cinesi: vanno vietati entro il Parco dei Castelli

Pochi giorni or sono, veniamo invitati ad un evento di solidarietà per le vittime del terremoto del centro italia… lo scopo di questa suggestiva e pittoresca manifestazione sarebbe stato quello di lanciare dalla Piazza Martiri d’ Ungheria una miriade di lanterne cinesi, le quali avrebbero dovuto volare nel cielo come le anime delle vittime.

lanterne1

Una visione molto suggestiva e poetica, che però si è dovuta scontrare con il problema che nel territorio comunale non è possibile, nel periodo che va dal 27 giugno al 30 settembre (ORDINANZA N. 56) accendere fuochi di qualsivoglia natura ed in particolare per le lanterne cinesi, l’ uso delle quali, senza una preventiva autorizzazione, identifica il reato penale (art. 703 del codice penale) di accensione abusiva (reato non depenalizzabile), le cui sanzioni prevedono una ammenda da 103 euro fino ad un mese di reclusione (se il lancio avviene in luogo pubblico).

Qualora si inneschino incendi a causa del volo di qualche lanterna le sanzioni aumentano vertiginosamente (Dai 1.000 ai 10.000 euro) con conseguente imputazione per incendio doloso.

Siamo stati accusati di aver dato delle “piromani” alle giovani organizzatrici dell’ evento e, purtroppo, nonostante apprezzassimo l’ impegno solidale delle ragazze, non possiamo che confermare il fatto, visto che, per noi (ma del resto anche per la legge italiana) chiunque accende un tale ordigno deve considerarsi piromane, in alcuni casi inconsapevole, ma comunque tale (detto questo: non si fanno processi alle intenzioni, quindi niente evento niente piromani!).

Da mesi oramai l’ allarme della forestale e dei vigili del fuoco, che hanno allertato la popolazione sull’ uso altamente pericoloso delle lanterne cinesi per il rischio di incendi nei boschi e nelle macchie incolte. Eppure ogni festa di compleanno ed ogni evento/ricorrenza vediamo queste armi di distruzione volare nei cieli.

In tutta italia, sono numerosissimi oramai i casi, in cui, a seguito di un incendio apparentemente inspiegabile, viene ritrovato nel sito in questione il resto di…

“oggetti a forma di lanterna cinese o piccola mongolfiera”

Come è possibile tutto questo?

Beh, statisticamente il 90% delle lanterne si accenderà senza problemi e volerà in alta quota fino ad esaurimento del combustibile (una candela); quindi il residuo ricadrà spento in qualche luogo in balia del vento. In queste circostanze andrà comunque considerato il problema dell’ individuazione del sito di ricaduta del residuo della lanterna spenta onde poterlo andare a recuperare e dismettere secondo le modalità di raccolta e conferimento dei rifiuti. Qualora il luogo di atterraggio non venga facilmente riconosciuto ed il residuo/rifiuto della lanterna non fosse reperibile allora si identificherebbe l’ aggravante del deposito di rifiuto non autorizzato (per giunta pericoloso) come recita l’art. 15 del Codice della Strada, con ulteriori ammende fino a 422 euro.

I veri problemi sorgono per il rimanente 10% dei lanci di lanterne, per i quali esiste la possibilità di incappare, dopo il lancio in:

  • correnti ascensionali/discensionali
  • forti venti in quota
  • criticità strutturali delle lanterne
  • ostacoli di varia natura, che si venissero a frapporre al volo libero

Questi fattori potrebbero provocare lanci non calibrati, che metterebbero a rischio la struttura della mongolfiera, la quale potrebbe incendiarsi e quindi ripiombare nelle zone sottostanti e/o ancorarsi su ostacoli lungo il tragitto.

Anche presupponendo ottimisticamente che il 100% dei lanci delle lanterne venissero sempre effettuati in maniera consona, non si potranno comunque evitare imprevedibili inconvenienti, che finirebbero per minare la sicurezza pubblica con conseguente pericolo di incendio.

Con questa premessa vogliamo affrontare il problema in maniera costruttiva cercando l’ aiuto dell’ amministrazione che potrebbe estendere/integrare l’ ordinanza di limitazione di accensione delle lanterne cinesi a tutto il territorio comunale e, non solo nel periodo estivo, in quanto il pericolo di incendi per mezzo di queste mongolfiere rimane inalterato tutto l’ anno, sopratutto nel nostro territorio a ridosso del bosco del parco regionale dei castelli romani.

 

Chiediamo quindi a tutti i comuni ricadenti nel Parco Regionale dei Castelli Romani

una ordinanza che ponga un freno chiaro su questa malsana abitudine imponendo il totale divieto di utilizzo di lanterne cinesi per tutto l’ anno compreso il periodo di S.Silvestro capodanno e, che tale ordinanza non sia derogabile in concomitanza di festività o ricorrenze pubbliche e/o private (matrimoni e compleanni).

Saremmo lieti di poter assistere anche ad una regolamentazione più restrittiva sull’ utilizzo dei botti e fuochi d’ artificio entro il territorio comunale. Auspichiamo che ogni utilizzo debba essere preventivamente autorizzato sia per tutti gli eventi pubblici sia per tutti gli eventi privati e che tali autorizzazioni vengano opportunamente e preventivamente pubblicate sull’ albo pretorio in modo da poter essere contestate dai cittadini in caso di necessità.

Aggiungiamo che i fuochi ed i botti pirotecnici non sono solo un problema di potenziali incendi, ma un reale “disastro acustico” per gli animali, domestici e non, e per gli umani che vivono nel territorio.
 
Aggiungiamo infine che SIAMO ARRABBIATI!
Siamo Arrabbiati perché “…la solidarietà e la fratellanza che tutti ci accomuna…” consiste nel far sì che non venga più consentito a nessuno 
-di guadagnare distruggendo boschi e fiumi 
-di guadagnare inquinando i mari
-di guadagnare estinguendo specie diverse dalla nostra
 -di guadagnare cementificando
-di guadagnare costruendo con la sabbia 
-di ri-guadagnare ri-costruendo con altra sabbia
-di lavarsi la coscienza “istituzionale” con gesti di generosità, visto che NOI ancora paghiamo le accise sulla benzina per il terremoto del 1908 e la gente vive ancora nelle baracche.
 “…la solidarietà e la fratellanza che tutti ci accomuna…”, QUELLA VERA, NON SI NUTRE DELLA MORTE (di niente e di nessuno).

Nella giornata di oggi abbiamo formalizzato tale richiesta al comune di Monte Porzio Catone, nella speranza che le nostre preoccupazioni e richieste non vengano ignorate.

-RICHIESTA al COMUNE di Monte Porzio Catone (prot. 05/09/2016) -> LINK

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