lancia il sasso… e nasconde la mano…

L’ ultima volta che ci siamo “fidati” ci siamo trovati con 100 alberi tagliati alla radice… Quest’ anno abbiamo letto MOLTO MOLTO attentamente le ordinanze sindacali che invitavano i proprietari terrieri a “fare pulizia” in vista dell’ estate ed a totale/parziale argine del pericolo incendi.

Abbiamo letto così bene che ci siamo trovati spiazzati quando il comune di Monte Porzio Catone invitava i proprietari, nell’ ordinanza n.55 del 24/06/2016 nel punto n.4 ad “ABBATTERE PIANTE EVENTUALMENTE PERICOLOSE O CHE MINACCINO DI CADERE SULLA SEDE STRADALE PERCHÉ SECCHE, AGGREDITE DA EDERA, PROTESE O PIEGATE VERSO LA STRADA, O PER QUALSIASI ALTRA CAUSA”.ordn55

Premesso che non intendiamo mettere bocca nella conduzione dei giardini privati degli abitanti monteporziani, purtuttavia non potevamo accettare che, entro il parco dei castelli eventuali ALBERI POLMONI VERDI per l’ intera collettività, venissero abbattuti per “qualsiasi altra causa” men che meno perché una piantina di edera avesse cominciato a rampicarvici sopra!

Abbiamo QUINDI trasmesso tale ordinanza alla guardia forestale ed all’ ente parco in attesa di una risposta del comune in merito al fatto che si possano abbattere degli alberi senza nulla osta specifico dato dal parco…!!!

E POCO DOPO VENIAMO CONTATTATI DALL’ UFFICIO AMBIENTE DEL PARCO, CHE RINGRAZIAMO:

“Ufficio Tutela Ambientale, Flora e Fauna” del Parco dei Castelli Romani oggi ci ringrazia per la segnalazione del nostro comitato ed in particolare scrive:
————————–
“Gentile Sig. Gallozzi, Presidente del Comitato di Tutela e Salvaguardia dell’Ambiente di Monte Porzio Catone,

a seguito della sua preziosa nota dello scorso 24 giugno, l’Ente Parco si è attivato prontamente presso il Comune di Monte Porzio Catone, mediante una comunicazione formale specifica e motivata, atta a invitare l’amministrazione comunale a volere riconsiderare il punto 4 dell’ordinanza n. 55, giustamente oggetto delle attenzioni del Comitato.

In data odierna il Comune ci ha notificato l’ordinanza n. 57 che, parzialmente, rettifica e migliora il primo atto. Probabilmente la notizia è già di pubblico dominio; tuttavia, con la presente ci preme ringraziarvi per la vostra collaborazione e, soprattutto, per il grande servizio reso alla Natura.
Vi invitiamo a proseguire sulla strada costruttiva intrapresa.

Cordiali saluti,

Servizio Tutela Ambientale, Flora e Fauna

Parco Regionale dei Castelli Romani

Rocca di Papa, RM “

In effetti l’ ordinanza n.57 in parte rettifica ed integra l’ ordinanza n.55 come da noi richiesto:

“ad integrazione delle precedente ordinanza… a tutti i prorpietari … si ordina di attivare, a propria cura spese, tutte le procedure necessarie al fine di evitare condizioni di pericolo alla pubblica incolumità ivi comprese le eventuali autorizzazioni necessarie”

e

“che queste procedure vanno attivate durante tutto l’ anno onde evitare pericolo…”

ed infine

“di monitorare costantemente lo stato delle alberature e che tale controllo sia periodico…”

PURTROPPO siamo stati costretti a chiedere un parere su degli abbattimenti che abbiamo riscontrato proprio a seguito dell’ ordinanza n.55 (vedi figura).

prima_dopo.png

Riteniamo costruttivo e, sopratutto degno di nota evidenziare la normativa inerente l’abbatimento degli alberi nel parco, per fugare eventuali, futuri dubbi.

Buongiorno.
Spiace apprendere questi fatti, tanto più sapendo che, in generale, molti alberi non vengono abbattuti per ragioni di effettivo pericolo.
Per quanto riguarda i nulla osta, bisogna tenere presente che l’Ente Parco si esprime in merito a progetti di taglio di veri e propri boschi (cedui) o, comunque, qualora l’abbattimento di alberi autoctoni non sia effettuato per motivi urgenti e di incolumità pubblica.
Le competenze nei casi di tutela della persona sono in capo ai Comuni; Comuni che, tuttavia, non possono derogare alla necessità di verificare l’effettivo stato di pericolosità dell’albero. Troppo spesso, infatti, una indagine speditiva non effettuata da tecnici può condurre ad una classificazione di propensione al cedimento viziata in partenza, con l’apertura di contenziosi a vari livelli.
Le stesse operazioni di potatura effettuate dai Comuni o dai privati vengono effettuate, sempre più spesso, in periodi sbagliati e con modalità che causano il danneggiamento della piante o la morte. L’Ente Parco sta provando a fornire ai Comuni il proprio costruttivo contributo.
Comunque, prendiamo atto delle segnalazioni e approfondiremo, per quanto possibile, la questione.
Distinti saluti.

Servizio Tutela Ambientale, Flora e Fauna
Parco Regionale dei Castelli Romani
Rocca di Papa, RM
Tel. 06 94799325

Ci teniamo a ringraziare l’ ufficio di tutela ambientale del parco, per le ottime delucidazioni e, sopratutto, per essersi attivato celermente di fronte alla nostra segnalazione.

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