Toc-toc, Comune Rispondi? – DOMANDA n.1

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VISTA L’ APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE URBANISTICA PER EDIFICARE 17000 m^3 DI NUOVO CEMENTO A COLLE FORMELLO, IN UN’ AREA TOTALMENTE BOSCHIVA DA PTPR (e quindi totalmente inedificabile),

VISTA L’ APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE URBANISTICA PER EDIFICARE 17000 m^3 DI NUOVO CEMENTO A COLLE FORMELLO, IN UN’ AREA TOTALMENTE BOSCHIVA DA PTPR (e quindi totalmente inedificabile)!

“La Terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla Terra.  Qualunque cosa capita alla Terra, capita anche ai figli della Terra. Se gli uomini sputano sulla Terra, sputano su sé stessi.”

Capriolo Zoppo

DA OGGI e nei prossimi giorni,

su ogni canale mediatico a nostra portata, rinnoveremo all’ amministrazione monteporziana le nostre domande, che sono state messe a verbale nel consiglio comunale incriminato,

LE RIPETEREMO SETTIMANALMENTE UNA ALLA VOLTA, FINCHÉ QUALCUNO NON SI DEGNERÀ DI RISPONDERCI IN MANIERA ESAURIENTE.

COMINCIAMO CON LA PRIMA DOMANDA:

Quale sarà l’impatto sull’assetto idrogeologico dei 17000 metri cubi di cemento che renderanno impermeabile il terreno , visto che la lottizzazione Ex-Roncoroni/Ricci sarà edificata su una collinetta che lambisce “a monte” il Fosso Lucidi, zona soggetta a vincolo idrogeologico?

Alla prima domanda diamo noi una prima risposta:

Un impatto DEVASTANTE!

… e non si parlerà più di assetto ma di INSTABILITÀ IDROGEOLOGICA!

Basti prendersi la briga di andare a fare visita alle famiglie della zona Valleverde, le quali lamentano una serie di disservizi e, sopratutto di continui allagamenti di fango e liquami che esondano con le prime piogge. In alcuni casi direttamente dagli impianti fognari.

La situazione come era lecito presagire è stata accentuata ed acuita quando già a settembre abbiamo cominciato a manifestare le nostre perplessità sulla strana concentrazione di permessi a costruire in quella zona e dentro a quel fosso maledetto.

Quando su un versante montano si viene a creare una via di fuga di scolo per le acque pluvie l’ unica cosa che salvaguarda la stabilità del terreno è la presenza di vegetazione, possibilmente ad alto fusto. Quello a cui abbiamo assistito nel corso degli ultimi mesi è stato un totale sradicamento e disboscamento di intere macchie di vegetazione colture ed in alcuni casi intere zone di boschi, che non hanno fatto altro che rendere via via non ricettivo il terreno. Coprendo con terra da riporto intere piantagioni di ulivi si è giunti al risultato che in quella zona arrivano fiumi di acqua detriti e fango, che rendono invivibile l’ intero comprensorio… anche le nuove costruzioni autorizzate ben presto dovranno fare i conti con la natura poiché un intero versante potrà collassare sulla spinta dell’ acqua, che fluirà senza essere assorbita lungo il proprio percorso e giungerà fino a via dei cronisti.

IERI-OGGI

Una suggestiva immagine di come sia peggiorato il panorama a VALLEVERDE, tanto che proponiamo all’ amministrazione di cambiare toponomastica dell’ area con un più consono VALLEGRIGIA (oppure VALLECEMENTO)!

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Questo lo stato odierno delle costruzioni.

“Ben gli sta”, penserete: “se hanno costruito gli edifici in quella zona si dovranno rassegnare a fare i conti con gli scempi ambientali perpetrati ai danni della natura, che prima o poi verrà a chiedere il conto!!!”

Si, può darsi che ciò sia vero, ma perché tollerare tutto ciò?

Non è auspicabile a posteriori cercare dei colpevoli (che si rimpallino la responsabilità) perché i disastri ambientali ed umani non devono accadere, VANNO PREVENUTI.

Una amministrazione oculata doveva dire: “Caro cittadino, li non costruisci, li non impermeabilizzi il suolo, li non riporti terra se è stata erosa… non ci interessa che il singolo tecnico o perito (a pagamento) ti abbia redatto una relazione, in cui si scriveva nero su bianco che li si poteva costruire, perché lo stesso tecnico avrebbe dovuto prendere lo stato idrogeologico prima e dopo le innumerevoli edificazioni prendendo in considerazione l’ intera area e gli agenti ai quali la stessa è sottoposta e non limitandosi alla singola particella da edificare.”

“Ma se loro hanno costruito perché a me non permetti di costruire?” risponderebbe il costruttore di turno nel presentare ricorso al TAR… “beh… perché sei arrivato tardi… ora li non si tira su più neanche un capanno…”. Questo quello che avrebbe detto una amministrazione oculata ed attenta al territorio…

INVECE abbiamo assistito ad una inesorabile corsa contro il tempo per incassare gli oneri di urbanizzazione… una corsa all’ oro, che farebbe invidia ai più accaniti avventurieri del FarWest! E si sa che il comune di Monte Porzio Catone, in questo, è il più veloce del West!

Ma facciamo due conti… e capiamo se ne vale la pena.

Se distruggere il territorio possa almeno sopperire all’ urbanizzazione di una intera aria, magari portando realmente dei benefici alla popolazione… vediamo….

Anche se i servizi rappresentano molti capitoli di spesa ed aspetti ognuno rilevante a modo suo, concentriamoci su un solo servizio: l’ ACQUA POTABILE.

Nell’ area oggetto della nuova convenzione edilizia ci ritroviamo con delle condotte idriche vecchie di 30-40 anni che fanno “acqua da tutte le parti”, Gli utenti lamentano disservizi, la sera manca oramai da un paio di anni l’ acqua corrente… insomma niente di nuovo sotto il Sole.

Beh… supposto che ci sia effettivamente acqua da redistribuire a tutti (purtroppo l’ acqua non è illimitata) e, supponiamo, che il calo di pressione sia dovuta solo ai guasti della rete idrica al collasso e non quindi alla sua ineluttabile mancanza; bene, in queste circostanze quanto costerebbe rimettere a nuovo le condotte per sostenere l’ aggravio urbanistico maturato dagli allacci delle utenze installate nel corso degli ultimi 40 anni e, magari considerando anche i prossimi 17000 metri cubi?

Quanto per ammodernare SOLO l’ impianto idrico di quel versante?

+/-95milioni di euro…!

e questo solo per la rete idrica…

CHI PAGA IL COMUNE CON GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE? O FORSE QUESTI ONERI FINISCONO SOLO PER DARE UNA BOCCATA D’OSSIGENO A DELLE DISASTRATE CASSE COMUNALI?

Vi chiederete: “Siamo curiosi di vedere le carte… come fate a scrivere una cifra del genere?”,  beh basta fare qualche visita nei social dove scoppiano quotidianamente le polemiche e le discussioni e ci troviamo di fronte a questo conto per il rifacimento e la manutenzione dell’ impianto idrico, per il quale in passato venne fatta anche una gara pubblica:

rifacimentoIdrico

EURO 95.223.524,00   NOVANTACINQUEMILIONI DUECENTOVENTITREMILA e CINQUECENTOVENTIQUATTRO,00 EURO…!
BEH DOPO TUTTI QUESTI PRELIMINARI… POSSIAMO ANCHE DARCI DEL TU…!

Cortesemente COMUNE rispondi!

E nel farlo evita di fare retorica nascondendo il dito, che firma le delibere scellerate dietro presunti pareri agli organi preposti… (sovrintendenza ecc…):

  • non dovete farvi dare dei PARERI, dovete farvi fare delle PERIZIE SERIE!

Dovete farvi fare delle perizie da tecnici SERI (non pagati da chi andrà ad edificare!),  che si prendano veramente la responsabilità e non che diano solo pareri. Bisogna che si prendano la responsabilità perché se DOMANI (o DOPODOMANI) venisse giù la montagna con tutte le case e le persone dentro, oltre che i soldi della perizia, questi tecnici si dovranno essere presi la responsabilità di tutto questo… ED ASSIEME A LORO ANCHE VOI NEL TOLLERARE ED AUTORIZZARE TUTTO QUESTO.

Cortesemente COMUNE rispondi!

Cortesemente COMUNE rispondi!

Cortesemente COMUNE rispondi!

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