I nostri GRAZIE al Cemento!?

Ancora una volta, ci troviamo di fronte a fatti compiuti e poco negoziabili in termini di edilizia non sostenibile.

A rincarare la dose abbiamo assistito alla trasmissione televisiva di Rai Tre Geo&Geo dell’ 11/11/2015 (per chi avesse perso la trasmissione, è possibile rivederla accedendo a RAI.it – RAI Replay – RAI 3 “Aspettando Geo” delle 16:10: http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html…), dove l’ assessore all’ Ambiente del comune di Monte Porzio Catone, la dott.ssa Roberta Silo ha affermato testuali parole:

“Lotta contro l’incontrollato consumo di suolo, salvaguardia della aree agricole, molto spesso abbandonate a favore della cementificazione, e unione dei Comuni”Silo

TUTTO MOLTO BELLO. Ma…Ma…Ma…

E’ passato un anno da quando ci siamo costituiti come comitato e ci troviamo per l’ ennesima volta a denunciare un modus operandi totalmente contrario ai più elementari concetti di sostenibilità ambientale.

Il nostro territorio sta letteralmente annegando nelle colate di cemento e l’ unica cosa che questa amministrazione riesce a fare è sanare i buchi di bilancio proponendo ed autorizzando altro cemento, altre convenzioni urbanistiche ed altro consumo di suolo.

Qualcosa non torna!

Perché questa denuncia? A cosa ci riferiamo?

Beh… le sedute pubbliche delle commissioni urbanistiche vengono indette dall’ oggi al domani senza dare il tempo ai cittadini di organizzarsi anche solo per partecipare.

In queste commissioni si discute di questioni molto importanti e strategiche per tutto il comune, ma si indice per il giorno successivo il consiglio comunale per approvare quello che sarebbe dovuto essere al vaglio della commissione (magari proponendo modifiche e/o emendamenti, comunque operazioni da fare tutt’altro che in mezza giornata!). Non ci arroghiamo il diritto di discutere sul modus operandi, ma è chiaro che viene da pensare che l’ approvazione di queste convenzioni diventa una mera formalità quando il percorso speculativo è già tracciato a monte e si manifesta palese se sono presenti interessi trasversali agli orientamenti politici.

Ma noi non siamo una forza politica, anche se il nostro attivismo territoriale spesso viene scambiato per interesse di parte, ci teniamo a ribadire per l’ ennesima volta che preferiamo collaborare con qualsiasi amministrazione cercando comuni punti di incontro invece di scontrarci.

COMUNE.png

In rosso l’ approvazione di una convenzione per edificare colle-Formello (zona ex-Roncoroni) dando per scontato il giorno prima il via libero  in commissione urbanistica (commissione, che poi è stata rinviata a data da destinarsi per via dell’ indisponibilità di alcuni membri e quindi il punto in questione è stato giustamente rimandato anche in consiglio comunale). In blu altre questioni di edilizia popolare che dal titolo sembravano essere gravi questioni, che impattavano molto sull’ ambiente e sul paesaggio di Valle Formale, in realtà si trattava di punti all’ odg che formalizzavano un diritto di superficie di costruzioni già esistenti. —NB: nel momento in cui abbiamo scritto l’ articolo non eravamo in possesso di questi documenti quindi la possibilità di fraintendere l’ operato sulla base del punto all’ ODG era pressoché automatica! La presente precisazione come errata corrige riguardo la precedente versione dell’ articolo.

Ecco quindi i nostri “costruttivi” GRAZIE al cemento:

  1. Zona ex-Roncoroni/Ricci-colle Formello, per 30 anni è stata il fulcro di cause e contenziosi. Perché l’attuale amministrazione non ha voluto attendere la sentenza definitiva del Consiglio di Stato che avrebbe potuto metter fine all’ edificazione in quella zona ed al ripristino dell’ area verde boschiva (un area che nel frattempo da PTPR è divenuta totalmente boschiva e quindi inedificabile)? Perché INVECE si appresta a firmare una nuova convenzione per far partire in tutta fretta i lavori e scongiurare il ripristino di un polmone verde sradicato a suon di ruspe? Non stiamo parlando solo di 36000/18000mc di nuovo cemento e di un carico urbanistico non previsto quando 40 anni fa venne stipulata la prima convenzione, stiamo parlando di un castagneto totalmente abbattuto danno per l’ intera collettività. E la collettività dice Grazie a questa amministrazione che firmando questa convenzione dà ai costruttori la possibilità di edificare sottraendo il nostro prezioso verde.
  2. La zona colle Formello si posiziona a lato di un fosso naturale che arriva fino giù al Pilozzo. Questo fosso verrà impermeabilizzato dalle costruzioni e tutta l’ acqua non assorbita finirà a valle perché il comune ha dato una serie di nuove autorizzazioni e permessi a costruire (una decina di fabbricati) sotto via Frascati (vedere albo pretorio comune) incurante dei disagi già denunciati da chi vive a valle ed ha subito inondazioni di fanghi e detriti! Aree verdi molto scoscese dedicate a pascolo ed uliveti diventeranno dall’ oggi al domani villette a schiera. Certo sono aree private, OK, ma il permesso a costruire viene rilasciato dal comune, ed un comune che vuole rispettare e proteggere il territorio e la sicurezza dei cittadini deve prima valutare la stabilità idrogeologica di una vasta area prima di autorizzare le eventuali costruzioni. Grazie per questo processo edificatorio che nel complesso dell’area acuirà il dissesto idrogeologico della zona creando ancor maggiori problemi alle abitazioni a valle (v. silio italico e cronisti)! FossoLucidiAbbiamo segnalato questa situazione e siamo stati ignorati! Ma continueremo a denunciare e ad informare senza aspettare i primi crolli e le prime disgrazie!
  3. Nella stessa area di valle formale è stata ritirata, ma verrà riproposta a breve una convenzione edilizia per far partire i lavori in zona Romoli (convenzione Romoli 2) “non mi sento di lasciare l’ area destinata a rovi” affermava il Sindaco Pucci dopo aver assicurato in interviste varie che non ci sarebbero state altre costruzioni né a Valle Formale né al Tuscolo OK… togliamo i rovi e gli ulivi (non menzionati) e mettiamo cemento fresco fresco. GRAZIE SINDACO!
  4. Il centro commerciale al posto del vivaio catone al Pilozzo oramai sembra il gioco delle 3 carte. Ogni amministrazione presenta la sua proposta, salvo ricordarsi di averla bocciata pochi mesi prima. Visto che il progetto per un albergo è già pronto, si annuncia una bella colata di cemento in una zona che è piena di ville romane di alto valore artistico.  Un altro GRAZIE da parte della natura, della storia e della cultura!
  5. Tutte le questioni rimaste in sospeso da decine di anni riguardanti abusivismi e scelleratezze edificatorie effettuate in barba a vincoli di rispetto paesaggistico e di umano vivere civile, vengono, da qualche mese a questa parte TUTTE autorizzate, condonate e sanate. Li chiamano permessi di costruire in sanatoria per abusivismi pregressi. Come non dire un ultimo GRAZIE a Renzi, al suo “Sblocca Italia” e i suoi decreti del fare… che hanno reso legale l’ illegale!

La lista potrebbe crescere a dismisura, quindi ci fermiamo qui.

GRAZIE GRAZIE GRAZIE per il vostro incommensurabile impegno a salvaguardare il nostro ambiente

E’ autorizzando altro cemento, altre convenzioni urbanistiche ed altro consumo di suolo che questa Amministrazione pensa di sanare i buchi del bilancio comunale?

 A tal fine come comitato sposiamo totalmente la proposta dell’ organizzazione Salviamo il Paesaggio, che riprendendo il decreto “salva-suoli” chiede a gran voce di inserire nella legge di stabilità la CLAUSOLA che qualsivoglia onere di urbanizzazione non possa in ogni caso mai essere messo come voce nel bilancio di un comune. Forse in questo modo finiranno le speculazioni??? Provare non costa nulla!

A chi dovesse pensare che il Comitato è formato da “romantici primitivi ed antimoderni” facciamo osservare che nella nostra idea di gestione del territorio  non è sbagliato costruire, ma per farlo bisogna rispettare dei criteri di sostenibilità ambientale. Non è possibile firmare e sottoscrivere convenzioni urbanistiche riferite a legislazioni medioevali! Ogni nuova costruzione deve rispettare dei criteri di eco-sostenibilità oggettivi ed inattaccabili.

Come comitato di cittadini amanti della bellezza e della salute del territorio ci siamo impegnati ad avere un ruolo propositivo con chi ha il compito di amministrare il territorio per trovare assieme degli standard sostenibili per riqualificare l’ esistente e, solo a quel punto, costruire del nuovo.

Esiste un nuovo protocollo regionale nominato ITACA 2015 (LINK), che rappresenta la massima espressione di rispetto e sostenibilità energetico-ambientale (delibera Regionale Lazio G.R.20/10/2015 n. 557). Questo protocollo aggiorna una precedente direttiva regionale e riguarda regole concernenti l’ applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definisce le prescrizioni ed i requisiti minimi per gli edifici, regole che raccolgono linee guida nazionali per la certificazione energetica di tutti gli edifici (residenziali e non)!

In linea di principio ogni comune rispettoso dell’ ambiente potrebbe (e dovrebbe) recepire questo protocollo e dare semaforo verde ad ogni discorso edificatorio SE E SOLO SE questo rispettasse dei criteri minimi di sostenibilità energetico/ambientale (contesto paesaggistico, utilizzo di materiali e risparmio energetico, abbattimento della CO2, ecc…).  Ovviamente nel discorso di sostenibilità andrebbero sempre considerati i vincoli di tipo paesaggistico, idrogeologico, sismico, archeologico, oltre che le prescrizioni del PTPR. Dunque in linea di principio non sarebbe sbagliato edificare purché i progetti iniziali fossero approvati e presentassero un certificato di sostenibilità ambientale per l’ edificio, tale da ben inquadrarlo nel contesto in cui è situato.

Se la “Lotta contro l’incontrollato consumo di suolo, salvaguardia della aree agricole, molto spesso abbandonate a favore della cementificazione, e unione dei Comuni” di cui ha parlato l’assessore Roberta Silo durante la trasmissione “Geo & Geo” non è solo pubblicità NOI COME COMITATO DIAMO LA NOSTRA TOTALE E INCONDIZIONATA DISPONIBILITA’ A COLLABORARE PER IDENTIFICARE LE LINEE GUIDA PER LE PRESENTI (E LE FUTURE) CONVENZIONI URBANISTICHE PURCHE’ RISPETTINO DEI CRITERI OGGETTIVI DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE ( CHE SI TRATTI DI SANATORIE, RISTRUTTURAZIONI E/O NUOVE COSTRUZIONI).

NOI CI SIAMO! VOI?

 

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