Uso indiscriminato di diserbanti e pesticidi a Monte Porzio Catone

Da alcune settimane in varie zone del comune di Monte Porzio Catone, la società Ambiente, che ha in gestione la raccolta differenziata in comune e dell’ isola ecologica, sta effettuando un intensa opera di spargimento di diserbanti sui cigli delle strade sia principali sia secondarie del nostro paese.

La società in questione, oltre alla raccolta differenziata, ha in appalto anche la manutenzione delle aree verdi. Tra le voci di capitolato spicca infatti l’utilizzo di fitofarmaci per il contenimento delle piante graminacee e infestanti/parassitarie.

Non essendo chiaro che tipo di farmaco venga adoperato dalla società, come comitato di tutela ci troviamo in condizioni di chiedere delucidazioni ed un atto di trasparenza verso la cittadinanza poiché molte sostanze comunemente utilizzate in questi prodotti risulta altamente sensibilizzante, tossica ed in alcuni casi anche cancerogena (vedi link in fondo all’ articolo riguardante il glifosato monsanto).pesticidi-acque-copia

Oltre ai possibili problemi di salute, un uso indiscriminato non monitorato può facilmente portare ad un incremento dell’ inquinamento delle acque sia superficiali sia sotterranee.

Ci siamo già mossi chiedendo al sindaco di avere maggiore chiarezza circa i prodotti utilizzati in modo da poter valutare un approccio differente (non necessariamente di tipo biologico-naturale) all’ utilizzo delle sostanze chimiche, i cui effetti risultino dannosi alla salute.

Ci sono alcuni comuni (es. comune di Neoneli – vedi link a fondo pagina) che hanno emesso ordinanze di divieto TOTALE di uso degli erbicidi/diserbanti sul territorio del proprio comune. Come comitato auspichiamo questo, ma non ci arroghiamo di decidere su una questione del genere, quello che a voce forte chiediamo è che si faccia chiarezza e che le amministrazioni comunali si adoperino per emanare delle disposizioni operative che vietino e prendano provvedimenti contro l’ uso/abuso indiscriminato di sostanze potenzialmente dannose alla salute dei propri cittadini (sia da parte di privati sia da parte di enti / società vincitrici di appalti pubblici sul suolo di MPC).

Anche in questo attendiamo un riscontro celere da parte delle amministrazioni (Comune ed Ambiente). Nell’ invitarvi a rimanere collegati, vi ricordiamo il detto:

…UNA MELA AL GIORNO…App-pesticidi

Infine postiamo alcune info reperite on-line in questi giorni:


il pesticida più diffuso in Italia e nel mondo è probabilmente cancerogeno! Lo dice uno studio di alcuni dei migliori scienziati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma la Monsanto sta facendo di tutto per ottenere il ritiro della ricerca e lasciare il prodotto sul mercato. Secondo gli esperti l’unico modo per far prendere seriamente questa ricerca alle nostre istituzioni è una immediata mobilitazione globale.

Gli enti che regolano l’uso dei pesticidi sono in generale poco trasparenti e spesso influenzati dalle grandi multinazionali del settore chimico, ma proprio in questi giorni l’Unione Europea sta decidendo sui permessi per l’uso di questo pesticida, il glifosato. E lo stesso sta accadendo in USA, Canada e Brasile mentre Olanda, Sri Lanka e El Salvador si stanno già muovendo per vietarlo.

Togliamo subito questo veleno dai nostri supermercati! E dalle nostre acque (in Italia il glifosato e i suoi derivati si trovano nel 46% delle acque di superficie!), dai nostri campi, dalle nostre strade. Firma anche tu e condividi la petizione con tutti:

https://secure.avaaz.org/it/monsanto_dont_silence_science_loc_eu/?bOXfFgb&v=57285

La Monsanto userà tutto il suo potere per mettere a tacere questa ricerca. Questo pesticida è il prodotto di punta del suo impero OGM: da solo gli fa guadagnare 6 miliardi di dollari all’anno. Dicono che secondo altre ricerche è sicuro. Ma lo studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è stato realizzato da 17 dei più grandi esperti di tumori al mondo usando analisi indipendenti.

Per assurdo invece gli enti che regolano questi pesticidi usano in gran parte gli studi commissionati dalle stesse multinazionali che li producono. Studi segreti, visto che non vengono resi pubblici perché contengono “informazioni commerciali confidenziali”. E poi c’è il conflitto di interessi: quasi il 60% dei componenti dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha legami diretti o indiretti con le aziende del settore! Per questo il rapporto dell’OMS rischia di essere ignorato, e per questo dobbiamo agire subito e in massa.

Alcuni Paesi hanno già vietato il glifosato. E ora che Unione Europea, Stati Uniti, Canada e Brasile stanno decidendo cosa fare, abbiamo un’opportunità incredibile per fare sì che l’uso di questo veleno sia sospeso in tutto il mondo.

50 anni fa il DDT, un altro pesticida sempre della Monsanto, era ovunque. Poi è arrivato un libro che ha cambiato la storia, “Primavera silenziosa”, dimostrando che il DDT poteva causare il cancro. Ci vollero comunque 10 anni per vietarne la produzione. Se oggi il glifosato ci sta uccidendo, non possiamo permetterci di aspettare altri 10 anni. Chiediamo che si agisca subito. Unisciti e diffondi la petizione:

https://secure.avaaz.org/it/monsanto_dont_silence_science_loc_eu/?bOXfFgb&v=57285


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