Ripristino Vincolo di Rispetto dell’ Osservatorio di Roma (ISTANZA PRESENTATA)

Di seguito l’ istanza presentata in data odierna al protocollo del comune di Monte Porzio Catone (presentato il 09/04/2015) circa il ripristino locale di una zona di rispetto attorno all’ osservatorio Astronomico di Roma, come emerso da una erronea abrogazione della stessa nel 2009.TOPOGRAFIA_VINCOLO_NEW

L’ istanza è stata protocollata “per conoscenza” anche all’ INAF – Osservatorio Astronomico di Roma (prot. n. 663 del 08/04/2015), e per conoscenza, spedita anche al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale del Coordinamento Territoriale ed alla Regione Lazio – Dipartimento del Territorio – Direzione Regionale Ambientale e Cooperazione tra i Popoli.

Attendiamo un riscontro locale. Rimanete collegati!


Mittente: Comitato di Tutela e Salvaguardia

dell’ Ambiente di Monte Porzio Catone

destinatario: Sindaco di Monte Porzio Catone,

dr. Emanuele Pucci

e.p.c.: Direttore dell’ INAF – Osservatorio

Astronomico di Roma, dr Fabrizio Fiore

e.p.c.: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti –

Direzione Generale del Coordinamento Territoriale

e.p.c.: Regione Lazio – Dipartimento Territorio,

Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione Tra I Popoli

OGGETTO: Istanza di ripristino “locale” della LEGGE 1260 1942 Osservatorio Tuscolo da sottoporre per votazione alla presente Giunta Comunale del comune di Monte Porzio Catone

Nel 1942 fu emanata una legge volta alla salvaguardia ed al rispetto del perimetro dell’ Osservatorio Astronomico del Tuscolo (ora di Roma). Tale vincolo fu recepito nella stesura del Piano Regolatore di Monte Porzio Catone quando venne approvato nel 1972 dalla Regione Lazio.

Tale legge-vincolo venne abolita il 15-12-2009 per un mero “errore legislativo”, poiché fino a quel momento la sussistenza in essere del vincolo in questione fu ribadita più e più volte e venne oltremodo ampliata con l’ aggiunta di provvedimenti atti alla salvaguardia della zona in questione e delle attività che si svolgono nell’ osservatorio di Roma.

In particolare si evidenzia, che il Consiglio Superiore LL.PP nel voto n. 413 dell’ adunanza del 3/10/2000 (e precedentemente con voto 1253 del 17/7/1973, voto n. 505 del 25/03/1992 ed il voto n. 222 del 16/7/1996) si è sempre espresso per il mantenimento di tale vincolo, affermando inoltre che il <<criterio di valutazione della luminosità diffusa debba farsi in riferimento non solo alle emissioni di luce provenienti da fonti dell’ edificio prospettanti direttamente l’ osservatorio, ma anche alle emissioni di luce provenienti da aperture ed affacci con diverso orientamento comunque visibili dall’ Osservatorio>>.

In data 07/08/2000 con nota 1205 il Ministero dell’ Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica ha comunicato al Ministero dei Lavori Pubblici (prot.1304) di aver fatto proprio il parere della direzione dell’ Osservatorio Astronomico di Roma espresso con foglio n.A/233MP in data 06/03/2000 nel quale si ribadisce la necessità del mantenimento del vincolo di rispetto e di luce come condizione fondamentale per il perseguimento dei propri fini istituzionali e lo sviluppo delle attività connesse all’ attivazione di nuovi progetti scientifici. Il consiglio direttivo dell’ Osservatorio di Roma ha quindi deliberato in data 07/07/1999 di non autorizzare la sanatoria di fabbricati costruiti abusivamente nell’ ambito della zona sottoposta al vincolo di luce in questione poiché le esigenze della ricerca astronomica postulano la necessità del mantenimento del vincolo in questione come condizione fondamentale per il perseguimento dei fini istituzionali e dello sviluppo delle attività connesse all’ attivazione di nuovi progetti scientifici. Lo stesso Consiglio Superiore dei LL.PP in data 03/10/2000 con voto n.413 si è pronunciato in termini di non accoglimento di tutte le istanze in questione.

La Regione Lazio con la legge regionale n. 14 del 6/8/1999 e s.m.i. e la LR n.23 del 13/4/2000 vengono identificate le “norme per la riduzione e la prevenzione dell’ inquinamento luminoso”; tali vincoli sono stati ulteriormente dettagliati ed estesi ad un <<raggio di 10Km dall’ osservatorio di Roma>> in quanto rappresentante una “zona di particolare protezione” (allegata cartografia in scala) attorno alla posizione Lat. 41°48,728’Nord e Long. 12°42,291′ Est dell’ edificio centrale dell’ Osservatorio.

Sono giunte innumerevoli domande di nulla osta e di sanatoria alla direzione dell’ Osservatorio Astronomico di Roma e sia il direttorio dell’ Osservatorio sia il ministero dei LL.PP sia il ministero per l’ Università e la Ricerca Scientifica si sono sempre espresssi negativamente riguardo l’ accoglimento delle richieste di nulla osta pervenute a seguito di abusivismo edilizio.

A seguito dell’ esistenza e dei problemi di carattere tecnico/amministrativo con voto 421 del 1996 la sesta sezione LL.PP ha evidenziato l’ esigenza di una assoluta inedificabilità nella zona circostante l’ Osservatorio Astronomico di Roma in quanto, ogni ulteriore edificazione, anche se risultasse conforme a tutti i dispositivi normativi, verrebbe inevitabilmente a rendere sempre più critica la situazione rispetto ad una luminosità diffusa complessiva dei luoghi in questione. Da questa necessità l’ adozione della variante 07/12/1983 al P.R.G. con la quale il comune di Monte Porzio Catone delimita un’ ampia area intorno all’ Osservatorio destinandola a “zona Boschiva Montana di Interesse Ambientale” con ASSOLUTO DIVIETO di alterazione e modifiche dell’ assetto dei luoghi.

La Direzione Generale del Coordinamento Territoriale (sesta sezione) ha inoltre espresso parere circa la necessità che il Comune di Monte Porzio Catone, prima di concedere le sanatorie richieste dai privati a seguito di abusivismo edilizio, verifichi presso l’ Osservatorio la situazione generale del luogo in modo da non comprometterne le attività istituzionali, concludendo nell’ assoluta necessità di una rigorosa e puntuale osservanza delle disposizioni della legge 1260/42 (voto 421 del 1999 allegato).

A riprova della volontà della presente amministrazione di salvaguardare le potenzialità inerenti, si richiede quindi il pronunciamento da parte della giunta comunale circa la necessità di ripristinare a livello locale un vincolo di rispetto nello stesso perimetro individuato dalla legge 1260 del 1942 (che alleghiamo alla richiesta).

Il ripristino locale di suddetto vincolo è da considerarsi disposizione operativa vincolante per il rilascio da parte del comune di Monte Porzio Catone di tutte le autorizzazioni future, per opere e lavori, che rientrino nel perimetro dell’ area di rispetto e che possano direttamente (o indirettamente) rappresentare pregiudicazione presente e futura per le attività scientifiche e divulgative, che si svolgono nel sito in questione.

Il comune di Monte Porzio Catone ritiene l’ abrogazione del vincolo di rispetto derivante dalla legge n.1260 del 1942 un mero errore legislativo e ritiene doveroso, nel rispetto di una collaborazione proficua e duratura con l’ INAF – Osservatorio Astronomico di Roma, dotarsi di un regolamento interno attuativo contenente le stesse disposizioni ed integrazioni della legge erroneamente abrogata e di seguito esposte.

  • Viene ripristinata (a seguito di una erronea abrogazione nel 2009) intorno all’Osservatorio astronomico di Roma sede in Monte Porzio Catone v. Frascati 33, una zona di rispetto, giusta la delimitazione risultante dalla carta topografica annessa alla presente disposizione, allo scopo di assicurare la perfetta riuscita delle osservazioni astronomiche e delle altre operazioni scientifiche e divulgative dell’Istituto.
  • Nella zona di rispetto è fatto divieto di diffondere luci abbaglianti in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo, nonche’ di diffondere luci normali da finestre, balconi, terrazze e simili non solo aventi prospetto verso l’ Osservatorio, ma anche tutte quelle, che contribuiscano all’ aumento della luce diffusa nella zona in questione.
  • Qualora i dispositivi di legge lo rendessero possibile (attualmente la zona è totalmente inedificabile da P.T.P.R.), chiunque, nella zona di rispetto intenda erigere nuove costruzioni edilizie ovvero eseguire sopraelevazioni, ampliamenti o modificazioni delle costruzioni edilizie esistenti, deve chiedere l’ autorizzazione all’ Osservatorio Astronomico di Roma, che provvede a valutare la situazione ed a rilasciare parere vincolante per il rilascio delle autorizzazioni stesse da parte dell’ ufficio tecnico del comune di Monte Porzio Catone.
  • Alla domanda deve essere unito, in doppio esemplare, il progetto esecutivo dei lavori comprendente le piante, i prospetti, le sezioni in scala 1:100, ed una planimetria generale 1:500 indicante l’esatta ubicazione e l’orientamento della nuova costruzione edilizia da erigere o di quella esistente, che si intende sopraelevare, ampliare o modificare. Nei prospetti saranno indicate le dimensioni delle porte, dei balconi, delle finestre ed altri simili vani.
  • Sono esclusi i lavori di manutenzione, di miglioramento o di modificazione, tanto all’esterno quanto all’interno delle costruzioni edilizie, purche’ non costituiscano ampliamento di esse, ovvero apertura di nuove luci od ampliamento di quelle esistenti.
  • L’ Osservatorio Astronomico di Roma, ovvero l’ INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, può ordinare la sospensione ed anche la modificazione (perfino l’ abbattimento parziale e/o totale) delle costruzioni edilizie che vengano eseguite senza autorizzazione, o in difformita’, al progetto approvato e, che comunque causino pregiudicazione dello svolgimento delle attività istituzionali dell’ Osservatorio.
  • Gli interventi e le autorizzazioni concesse a partire dalla data 15-12-2009 nel perimetro di rispetto verranno trasmessi dall’ ufficio tecnico del comune di Monte Porzio Catone entro 60gg dall’ entrata in vigore di questo regolamento in modo da essere sottoposti al vaglio dell’ Osservatorio Astronomico di Roma, circa la regolarità del rilascio delle autorizzazioni stesse.
  • Si raccomanda, entro 60gg dall’ entrata in vigore del presente provvedimento, li dove erroneamente asportati, il ri-posizionamento di segnali indicatori della zona di rispetto in congruo numero e specialmente accanto alle strade, che ad essa danno accesso. I segnali saranno, costituiti da pali di altezza adeguata e muniti in sommita’ di targa recante ben visibile la dicitura «Zona di rispetto dell’Osservatorio astronomico».
  • Ogni modifica puntuale e/o sostanziale della presente disposizione dovrà essere protocollata e notificata a mezzo raccomandata alla direzione dell’ Osservatorio Astronomico di Roma entro due settimane dall’ entrata in vigore della stessa.

Monte Porzio Catone, 09/04/2015

Comitato di Tutela e Salvaguardia dell’ Ambiente di Monte Porzio Catone

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Comitato di Tutela e Salvaguardia Ambiente di Monte Porzio Catone

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sede associativa: v. Monte Ciuffo Superiore, 27 –

00040 Monte Porzio Catone (RM)

email: comitatotutelamonteporzio _AT_ gmail.com

gruppo: comitato_tutela_monte_porzio_catone _AT_ googlegroups.com

sito-web: https://comitatotutelamonteporziocatone.wordpress.com

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