La villa della discordia…

convitto sede storica villa lucidi

immagine storica della sede del convitto vittoriano in roma a villa lucidi

Il progetto “ATS sviluppo Monte Ciuffo”  fa leva sulle intenzioni di dismettere la sede del convitto vittoriano in Roma a Monte Porzio Catone, che attualmente è occupato dal MIUR (Centro di Elaborazione Dati per la PA) e che, a seguito della spending review potrebbe essere abbandonato dal ministero.

Il convitto vittoriano in Roma, molto interessato alla vendita/dismissione e/o lottizzazione delle loro proprietà, di fatto si trovano a gestire una vasta area demaniale e pertanto dovrà sottostare alle regole generali connesse alla dismissione di beni pubblici di elevato valore storico e paesaggistico.

Immobili pubblici – Valorizzazioni e dismissioni
Nella legge di stabilità 2014 è stato previsto un programma straordinario di cessioni di immobili pubblici, compresi quelli detenuti dal Ministero della difesa e non utilizzati per finalità istituzionali. Tale programma dovrà consentire introiti per il periodo 2014-2016 non inferiori a 500 milioni di euro annui. Al fine di riportare il deficit del bilancio 2013 entro un valore non superiore al 3% del Pil era previsto altresì un programma di dismissioni immobiliari per complessivi 525 milioni di euro da realizzare entro il 2013 (D.L. n. 120 del 2013). La Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR, attraverso il Fondo Investimenti per le Valorizzazioni Plus – Comparto Extra, ha perfezionato, nei giorni 26 e 27 dicembre 2013, l’acquisizione di 40 immobili provenienti, in parte dallo Stato e in parte da 6 enti territoriali: il valore dell’operazione è di circa 490 milioni di euro.
informazioni aggiornate a giovedì, 13 novembre 2014
Dismissione dei beni di rilevante interesse culturale, paesaggistico e ambientale

Le procedure di dismissione dei beni di rilevante interesse culturale, paesaggistico e ambientale sono state recentemente modificate dal D.L. n. 133 del 2013 (articolo 3) e dal D.L. n. 133 del 2014 (articolo 20, comma 4-quinquies). In particolare, per gli immobili di rilevante interesse culturale e paesaggistico è soppressa la potestà del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di individuare i beni per i quali si ritiene prioritario mantenerne la proprietà. Per  gli immobili di rilevante interesse ambientale si consente all’Agenzia del demanio di procedere alla dismissione in caso di inerzia del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, salvo parere contrario di quest’ultimo.

VILLA_LUCIDI_CED -> richiesta GORI per accedere locali. Perché non identificare la sede di Villa Lucidi con destinazione istituzionale del comune di Monte Porzio Catone in particolare per le sedi delle scuole primarie e secondarie che attualmente risultano urbanisticamente e logisticamente carenti? Noi vigileremo da cittadini affinché un patrimonio del nostro paese non venga svenduto e diventi fonte di speculazione edilizia come il progetto di “sviluppo” si prefigge. Inviteremo l’ attuale amministrazione monteporziana a riproporre la richiesta di utilizzo istituzionale dell’ area e, sopratutto, a disinvogliare il convitto da qualsiasi velleità speculativa su un bene patrimonio di tutti noi.

VILLA LUCIDI

Indirizzo:Monte Porzio Catone, via Frascati, 29
Funzioni originarie: Villa nobiliare

Funzioni attuali: Centro formazione Ministero P.I.

LUCIDI

Edificio settecentesco variamente alterato per adeguarla alle successive funzioni. Visibile il bel fabbricato centrale dal sobrio ed elegante disegno, coronato dalla caratteristica sopraelevazione. Presso i due portali sorge la seicentesca Cappella di S. Antonio, già S. Maria del Tavolaccio. Va notato infine che dalla zona provengono numerose sculture antiche fra cui la Leda col Cigno.
Storia:
La settecentesca villa della famiglia Lucidi sorge su un articolato sistema di cisterne che dovevano rifornire una villa antica di grande ampiezza, appartenuta ai Vinicii, che si estendeva al di là dell’attuale strada, in località “I Tavolacci”; qui nella vigna sono riconoscibili alcuni ambienti, fra cui una cisterna su cui si fonda il casaletto, ed un avancorpo in opera reticolata. La villa passò nel 1754 ai Padri Somaschi, quindi al Collegio Clementino, infine ospitò il Convitto Nazionale Emanuele II. Ora è sede del Centro di Formazione e di perfezionamento per il personale del Ministero della P.I..
Secondo alcune fonti interne al MIUR Villa lucidi ed il CED è affittata a 450 mila euro l’anno, il ministero paga poi 73 milioni di euro (89 di base gara) per il contratto di gestione dei server applicativi. Ad aggiudicarsi l’appalto, il raggruppamento con la società mandataria Almaviva spa. Oltre alla gestione infrastrutturale, la società garantirà anche l’attività di cura dei giardini che abbelliscono il comprensorio e la settecentesca villa dell’omonima famiglia, 9 mila metri quadrati di area verde, siepi e alberi di piccolo fusto. Costo 500 mila euro l’anno. Il contratto vale fino al 2017.
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